Thomas Herzog

Il forte approccio di integrazione con l'ambiente, l'attenzione primaria alla "pelle" dell'edificio, il ruolo elevato del progettista, grande rigore tecnologico e un marcato livello di sperimentalità e innovazione. Un complesso di opere che individua linee guida precise e concrete per un'architettura ecoefficiente di alto profilo
L'involucro architettonico da elemento­barriera prevalentemente protettivo si è evoluto nella recente ricerca e sperimentazione tecnologico-architettonica contempo­ranea in quello che Mike Davis definisce complesso sistema-filtro selettivo e polivalente. In questa nuova chiave èffletfuri,cheda sempre ha informato l'impostazione progettuale delle opere di Herzog così come il carattere delle loro soluzioni tecnologiche, si attribuisce all'in­volucro architettonico il complesso compito, da una parte,di ottimizzare le inferazioni tra microambiente interno e macroambiente esterno (e viceversa) al mutare delle diverse condizioni climatico ambientali nel corso della giornata, nel corso dell'anno, finanche nel corso della "vita" dell'organismo edilizio e/o dell'uomo che lo abita; e, dall'altro, di rispon­dere sempre più in senso "intelligente" agli stessi mutamenti psicologici, sociologici, cul­turali, del modo di vivere i rapporti con tali fat­tori micro e macroambientali da parte dei frui­tori dell'architettura "involucrata''.
Pubblicato su Modulo 259, marzo 2000

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