METROPOL PARASOL

Città: SIVIGLIA
Nazione: SPAGNA
Tipologia: MIXED USE
Progettista Architettonico: J. MAYER H. ARCHITECTS
Date: 2011
Un’icona in equilibrio tra tecnologia, architettura, scultura e allestimento urbano: il Metropol Parasol è un progetto multidisciplinare e polifunzionale realizzato per essere fruibile come accesso al Museo Archeologico Antiquarium, come schermatura solare, piazza coperta per il mercato comunale, ristoro, belvedere e promenade sullo skyline storico di Siviglia. Sei mega strutture portanti dall’estetica fungiforme caratterizzano l’identità dell’intervento che si articola su quattro livelli ed un seminterrato con scale, rampe e ascensori che conducono fino alla copertura praticabile. Il sottosuolo è dedicato a spazio museale per l’esposizione dei reperti Romani; il piano terra ospita l’ingresso al museo e la sede del tradizionale mercato agricolo comunale; il secondo livello è una piattaforma rialzata di 5 metri per eventi e manifestazioni culturali dove si trovano anche bar e spazi commerciali; il terzo livello (piano copertura) è, così come lo definisce il progettista, “una piazza nel cielo” con ristorante panoramico e caffetteria; infine, il quarto livello, a 22 metri da terra, è costituito da un percorso che si snoda sinuoso sopra il reticolo in legno per offrire viste sconfinate dell’antico centro andaluso. Per enfatizzare la connotazione organica delle forme, il percorso è racchiuso da un parapetto snodato in rete metallica ritmato da montanti curvi in acciaio che accentuano la fuga fluida del design. Sperimentazione e localismo guidano la matrice organica del progetto che si ispira alle cupole della Cattedrale di Siviglia, allo stile Moresco e Mudejar della tradizione andalusa, ma anche agli alberi secolari della vicina Plaza de Cristo de Burgo. E’ proprio la rilettura antropomorfa dei simboli della città che convince la cittadinanza a premiare il concept del progetto: “ombrelloni” ispirati alle forme della storia ma anche evocativi di immagini naturalistiche come nidi d’ape, fronde, corallifere. L’analisi del progetto ha richiesto una sofisticata modellazione, inizialmente studiata con i programmi 2d e 2d di ArchiCad, per essere poi visualizzata con il software Maya e, successivamente, importata in Rhinoceros per lo studio dei dettagli.
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