PALAZZO POSTE SALERNO

In una posizione privilegiata della città di Salerno, lo studio milanese Lombardini22 firma il progetto di ristrutturazione architettonica e di interior design dell’ex Palazzo delle Poste e Telegrafi, un immobile prestigioso sorto nell’ambito delle trasformazioni urbanistiche della città attuate con la nascita del Regno d’Italia.
Città: SALERNO
Nazione: ITALIA
Tipologia: RESIDENZA
Progettista Architettonico: LOMBARDINI22
Inaugurazione: 2018
L’edificio, realizzato in muratura mista di calcare e travertino fino al primo piano e in tufo giallo per i livelli superiori, fu anche sede nel 1944, per le sue peculiarità architettoniche, del Sottosegretariato alle Poste e Telegrafi del Regno d’Italia, quando Salerno divenne sede provvisoria del governo italiano di Badoglio. 
Acquistato nel 2012 dalla Società Rainone Real Estate, la proprietà vi ha visto la possibilità di trasformarlo in una tipologia residenziale high-end, pur conservando l’Ufficio Postale al piano terreno. 
A pianta rettangolare, l’edificio è composto da 6 piani di cui 5 fuori terra, per una superficie complessiva di circa 9.300 metri quadrati. 
Per la sua particolare importanza storico-artistica, è vincolato dai Beni Culturali e Paesaggistici, per cui l’intervento di L22 Urban & Building è in gran parte filologico conservativo. 
La facciata è stata riportata al suo aspetto originario per quanto riguarda la scansione cromatica dei diversi livelli, avendo anche cura di differenziare, al quarto piano, la parte centrale dalle due laterali. La sopraelevazione verso il lungomare è stata eliminata mantenendo di quel corpo la quinta di facciata originale.  
Nel cortile è stato ricavato un nuovo volume tecnologico, metallico e quindi dichiaratamente in contrasto con l’esistente, da cui si accede ai parcheggi meccanizzati sottostanti, mentre una nuova pavimentazione in sanpietrini accompagna, con sinuosi disegni in campi sovrapposti, i flussi pedonali, carrabili e il verde. 
Per quanto riguarda il restyling degli ambienti interni, la scansione funzionale dei diversi piani ha mantenuto la destinazione commerciale e uffici al piano terra, mentre i livelli superiori sono tutti destinati a residenza. Il progetto delle aree comuni interpreta il carattere dell’edificio ispirandosi ai materiali e ai decori esistenti. La pavimentazione della scala principale, in parte rifatta, è in seminato con inerti simili agli originali esistenti, la porta vetrata dell’atrio d’ingresso riprende motivi déco in ferro. Nei pianerottoli delle scale, simili motivi ricorrono a pavimento e dialogano nei controsoffitti con gole luminose dalla geometria corrispondente. La decorazione si propaga dalle porte d’ingresso, dove zerbini incassati e lampadari sospesi creano dei punti focali, mentre i corridoi sono scanditi da lampade applique su pareti in marmorino opaco dalla tonalità calda. In generale l’illuminazione ha un carattere “teatrale” che risuona con le finiture e i materiali impiegati: il volume in legno dell’ascensore centrale, l’oro/ottone della cabina, i corrimani in ottone spazzolato, il marmo dei gradini e dei pianerottoli. Con lo stesso spirito sono stati disegnati il nuovo desk della portineria e il casellario della posta. 
Emblematiche all’interno del Palazzo le grandi abitazioni duplex al terzo e quarto piano dell’edificio, dotate di accesso diretto alle terrazze-giardino con piscina in copertura. Tutti progettati da Eclettico Design, due sono gli appartamenti definibili come “show dimostrativi” delle declinazioni possibili di un lusso convinto ma dotato di equilibrio e misura. 

Crediti fotografici: Lombardini22, Beppe Raso

Pubblicato su Modulo 418, marzo/aprile 2019
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