Nuovo distretto aeroportuale di Rimini

L’aeroporto internazionale Rimini-San Marino diventa “una nuova porta sul mondo, una porta che riscrive gli orizzonti”. È stato presentato il concept del Nuovo Distretto; si tratta di un progetto strategico, perché segna un cambio di paradigma: da infrastruttura di transito a piattaforma integrata di mobilità, servizi e crescita economica.
Il Nuovo Distretto Aeroportuale incarna una visione industriale e territoriale di lungo periodo, ed è parte integrante del Piano di Sviluppo Aeroportuale 2026–2040. Il piano prevede investimenti per circa 200 milioni di euro e sarà presentato entro giugno 2026 per avviare il necessario processo autorizzativo. Il progetto nasce da una consapevolezza semplice ma decisiva: creare lo spazio adeguato ad accogliere la domanda che si intende riportare sul territorio. Il bacino dell’aeroporto di Rimini, infatti, esprime già oggi circa 5,5 milioni di passeggeri annui, ma solo una quota marginale utilizza il Fellini: in parte vola da Bologna ma la maggior parte - circa 3 milioni - da aeroporti fuori regione, con una significativa dispersione di traffico e, soprattutto, di valore economico. L’obiettivo strategico, quindi, non è creare nuova domanda, ma riportarla dove nasce, intercettando una mobilità già esistente e consolidando in maniera stabile il valore sul territorio. Il Nuovo Distretto Aeroportuale nasce esattamente con questo obiettivo: trasformare un disallineamento strutturale in un’opportunità industriale, trattenendo sul territorio flussi, investimenti e ricadute economiche. In questo quadro Rimini non si pone in competizione con l’hub regionale principale, ma si propone di completare il sistema aeroportuale, contribuendo a una crescita più equilibrata, efficiente e sostenibile. Per riportare il traffico dove nasce, AIRiminum intende seguire tre leve strategiche chiare: rafforzare la capacità infrastrutturale, allargare la struttura societaria e incrementare la competitività della destinazione nel mercato. Il progetto del Nuovo Distretto non è solo un progetto aeroportuale volto a riportare traffico sul territorio: è uno spazio che si apre, si connette e genera valore nell’architettura, nella città e nel territorio. È un strumento di politica industriale territoriale. Progetto CMR ridisegna il Nuovo Distretto Aeroportuale come un sistema unitario in cui infrastruttura, paesaggio e spazio urbano si integrano in una visione coerente. L’intervento affianca la riqualificazione del terminal esistente alla realizzazione di nuovi volumi, ridefinendo l’identità complessiva dello scalo attraverso un linguaggio architettonico riconoscibile e radicato nel territorio.
Nazione:
Progettista Architettonico:
Inizio Lavori: 2027
Fine Lavori: 2040