Un ospedale concepito per gestire in piena sicurezza i pazienti anche a fronte di epidemie e pandemie senza interrompere le cure “ordinarie”. Il nuovo ospedale che sorgerà a Carini, in provincia di Palermo, si proietta in una dimensione mediterranea con l’obiettivo dichiarato dall’amministrazione regionale di divenire un punto di riferimento per i paesi del bacino euroafroasiatico.
Il progetto è stato pianificato dalla Regione Siciliana e da UPMC, ed approvato dal Ministero della Salute per offrire maggiori servizi clinici ai pazienti, ridurre la mobilità passiva, che nel business plan elaborato con il Ministero della Salute è stata stimata in 41 milioni di euro l’anno, favorire le economie di scala di ISMETT e realizzare un ospedale moderno in grado di gestire le infezioni multi resistenti e le pandemie.
UPMC opera in Sicilia da oltre 20 anni quando ha avviato con la Regione Siciliana un modello innovativo di partenariato pubblico-privato nella sanità, il cui successo ha portato ISMETT a diventare un punto di riferimento per i pazienti siciliani, italiani e internazionali.
La mission di UPMC è sviluppare e mettere a disposizione cure e terapie innovative e ISMETT2 ha l’ambizione di definire un nuovo modello di ospedale, concepito tenendo conto sia dell’esigenza di fornire cure ai pazienti affetti da malattie croniche non trasmissibili, sia di creare rapidamente aree in cui gestire le manifestazioni cliniche gravi di malattie epidemiche o pandemiche, con il grande ausilio delle migliori tecnologie e di un network internazionale di competenze.
Insieme al Centro di Ricerca della Fondazione Ri.MED, ISMETT 2 sarà determinante per la creazione di un cluster per la cura e la ricerca biomedica. È stimato inoltre che con i suoi 256 posti letto avrà un impatto positivo sull’economia siciliana per 270 milioni di euro l’anno, che salgono a 386 milioni di euro insieme al centro di ricerca della Fondazione Ri.MED, e questo senza aggiungere la valorizzazione delle attività di ricerca in termini di innovazione, proprietà intellettuale, produzione e commercializzazione.
Progettato per sostituire progressivamente l’ospedale originale, ISMETT 2 continuerà i programmi di trapianto estensivi e le terapie altamente specializzate che hanno servito oltre 2.600 pazienti nel 2020. Aggiungerà programmi avanzati in oncologia, ortopedia e neuroscienze, ampliando la gamma di trattamenti disponibili per i pazienti in Sicilia. Come ISMETT, il nuovo ospedale sarà incluso nella rete regionale che tratta le emergenze cardiovascolari, come infarti e ictus.
Come per l’attuale ISMETT e altre strutture UPMC in Italia, l’innovazione tecnologica avrà un ruolo chiave nella nuova struttura, inclusi un sistema di cartelle cliniche elettroniche e sistemi digitali amministrativi e contabili in tutti i reparti. Sostenuti dall’esperienza di UPMC a Pittsburgh, i sistemi di supporto alle decisioni cliniche che sfruttano l’intelligenza artificiale e il machine learning aiuteranno i clinici a garantire la somministrazione delle cure appropriate al momento giusto, con un focus sulla sicurezza e la privacy delle informazioni. L’infrastruttura tecnologica supporterà anche l’integrazione della ricerca nella cura dei pazienti.
Nazione: ITALIA
Progettista Architettonico: