COMUNITÀ NUOVA DON GINO RIGOLDI

Calzoni Architetti ha completato la realizzazione del nuovo complesso per l’associazione milanese Comunità Nuova Don Gino Rigoldi. Il progetto, caratterizzato da un’architettura sobria espressa nella semplicità organizzativa dei volumi, delle funzioni e dei materiali, risponde all’esigenza di creare una comunità aperta al territorio e dialogante con la società che vi è inserita.
Città: MILANO
Nazione: ITALIA
Progettista Architettonico: CALZONI ARCHITETTI
Inaugurazione: 2018
Il progetto 
Le richieste dei gestori e il programma funzionale per il nuovo centro, insieme alle necessità di immettere nella struttura attività tra loro differenti, ha comportato una riflessione sulle modalità di insediamento dei nuovi volumi del sito. 
La scelta progettuale più appropriata è parsa quella di collocare ogni attività in corpi separati, in maniera tale da rispondere nel modo più adeguato alle esigenze.  
L’interazione tre le attività, la loro necessità di essere autonome, ma ugualmente connesse, è risolta tramite la creazione di un percorso coperto che pone in comunicazione diretta i vari edifici. È un anello continuo con la duplice funzione di racchiudere uno spazio interno, definendo un luogo protetto, e di connettersi con l’ambiente circostante in una relazione visiva, permeabile e osmotica, quale deve essere quella di una comunità realmente aperta al territorio e dialogante con la società in cui è inserita. L’Hub è collocato nell’area ovest di Milano ed è un’opera a scomputo del complesso delle urbanizzazioni relative al P.I.I. di Via Parri a Bisceglie, incontro positivo tra le esigenze della pubblica amministrazione, dell’operatore privato e del gestore finale. Il nuovo centro occupa un’area di 6.600 metri quadrati che comprende gli edifici, il porticato e il giardino interno. 

La logica distributiva 
È una delicata recinzione, un filtro, a perimetrare il portico e a dividere lo spazio interno da quello esterno. Lo spazio dedicato al verde interno – dove sono presenti orti, giochi per bambini, aree relax, aree per mangiare all’aperto – diviene un luogo rappresentativo dell’incontro e del dialogo, espressione del messaggio umanitario e sociale di Comunità Nuova. 
Per gli architetti la sfida è stata quella di sviluppare progetti che siano anche capaci di generare inclusione sociale, riconoscendo l’utilità del loro ruolo e del loro impegno professionale. In questo senso l’incontro e il lavoro svolto con Comunità Nuova sono stati molto importanti e istruttivi al fine della buona riuscita del progetto. Il Centro è diviso in quattro blocchi indipendenti così composti: gli uffici, posizionati esternamente all’anello porticato e organizzati in un corpo a pianta trapezoidale con copertura piana e patii interni da cui prendono luce gli ambienti; lo spazio polifunzionale, contenuto in un corpo dal volume più articolato, anch’esso a pianta trapezoidale e che contiene le sale flessibili del centro con servizi, cucina, depositi, spogliatoi, reception e guardaroba; la comunità educativa e l’housing temporaneo che coesistono in un unico edifico, disposto all’interno dell’anello porticato con cinque piani fuori terra e un piano seminterrato. Quest’ultimo fabbricato è un parallelepipedo a pianta quadrata con copertura piana con ampie aperture in facciata. Al suo centro è posizionata una piccola corte occupata da ballatoi e scala comune, importante luogo di comunicazione e di socializzazione tra i residenti. Il quarto blocco è occupato dai laboratori, rivolti anche al quartiere come una ciclo-officina. Un bar e una pasticceria; il volume è a pianta trapezoidale con copertura piana ad un’unica falda inclinata. 
Il complesso è caratterizzato da un’architettura sobria che si esprime nella semplicità organizzativa dei volumi, delle funzioni, dei percorsi e dei materiali e che tiene contro della futura gestione e manutenzione del centro. 

L’efficienza energetica 
Grande attenzione è stata posta al contenimento dei consumi attraverso un impianto di climatizzazione invernale ed estiva centralizzato, formato da un sistema ibrido di produzione con pompe di calore condensate ad aria e gruppo termico a condensazione avente funzione di backup. Il sistema consente la produzione di fluido termovettori durante il periodo estivo e invernale, in particolare durante quest’ultimo, attraverso una puntuale logica di regolazione, è possibile massimizzare i rendimenti produttivi attraverso la priorità di funzionamento delle pompe di calore e del gruppo termico in funzione delle temperature esterne. Per il rispetto della normativa vigente in materia di utilizzo di finti rinnovabili, oltre alle suddette pompe di calore, è presente un impianto fotovoltaico integrato sulla copertura del percorso esterno pedonale in grado di assicurare una produzione di energia elettrica utilizzabile nell’ambito della gestione del complesso. 
I trattamenti dell’aria presenti nelle zone di maggior affollamento e negli alloggi sono caratterizzati dalla presenza di recuperatori di calore ad alta efficienza in grado di consentire il rinnovo dell’aria interna con la riduzione dei consumi energetici.  
Completano gli impianti i terminali interni di emissione a ventilconvettori con motori elettrici a basso consumo energetico. 

Pubblicato su Modulo 414, Settembre 2018

Crediti fotografici: Michele Nastasi
SCARICA IL PDF