Pubblicato il 9 ottobre 2019

Nuova Sede di Alperia a Merano (BZ)

Presentato il progetto del team guidato da Cecchetto e associati, selezionato attraverso un concorso internazionale promosso dall'azienda altoatesina insieme a Fondazione Inarcassa.
Un'architettura iconica, riconoscibile, che nasce dal paesaggio e ne riprende gli elementi essenziali: acqua e verde, integrandoli nella composizione: una "Merano verde" ad uso esclusivo di pedoni e biciclette. Sono questi alcuni dei concetti-chiave del progetto che si è aggiudicato il concorso internazionale per la nuova sede a Merano (Bz) di Alperia, lanciato dalla società altoatesina provider di servizi energetici insieme alla Fondazione Inarcassa (che ha contribuito alla stesura del bando). Ad aggiudicarsi la competizione è il team di progettisti guidato da Cecchetto e associati (Alberto Cecchetto), con Von Pföstl & Helfer (Wolfgang Helfer), Steam (Simone Cappelletti, Mauro Strada, Elisa Magro, Riccardo Curci) e CZ Studio associati (Paolo Ceccon e Laura Zampieri). La nuova architettura, per quasi 300 collaboratori, sorgerà di fronte alla stazione ferroviaria di Maia Bassa, in un'area periferica della città altoatesina, tra l'ippodromo e il fiume Adige. Ospiterà alcuni reparti di società del gruppo Alperia, compresa la sua affiliata Edyna, società di distribuzione dell'energia elettrica in Alto Adige. «Il bando chiedeva che i due edifici, di Edyna e di Alperia, fossero staccati anche se contigui», spiega Alberto Cecchetto. L'edificio di Alperia, alto 22 metri e a pianta ellittica, è circondato dall'acqua. Quello di Edyna è molto più basso e parzialmente interrato. I due volumi comunicano tra loro al piano terra, dove è ricavato il parcheggio. Questo sostiene una vasca d'acqua poco profonda, dove gli edifici si specchiano. «L'edificio - continua - doveva rappresentare non solo l'energia ma anche l'idea – almeno noi così l'abbiamo interpretata - che L'acqua e il verde, entrambi presenti nel paesaggio circostante, diventano elementi predominanti nella composizione architettonica. Una particolare attenzione viene riservata al benessere dell'uomo all'interno dell'ambiente di lavoro. Ad esempio, ogni locale ha un ampio affaccio (apribile verso l'esterno) attraverso una doppia parete vetrata che consente sempre la regolazione del microclima interno. Caffetteria e mensa sono all'interno di un grande giardino d'inverno e costituiscono anche importanti spazi per il relax. È prevista inoltre una gestione smart dell'edificio, grazie anche all'uso di un sistema di localizzazione indoor. Dunque un controllo intelligente dell'edificio che interagisce con gli utenti e si adatta alle loro esigenze: tecnologia bluetooth e smartphone permettono di localizzare la posizione degli utenti all'interno della struttura, mentre l'interazione tra i diversi sistemi è garantita dalle tecnologie IoT (Internet of Things). Ad esempio, utilizzando il proprio smartphone è possibile controllare i parametri di luce e le condizioni climatiche all'interno degli ambienti. 
Vai alla scheda dello studio di progettazione: CECCHETTO & ASSOCIATI
Categorie: Architettura