Pubblicato il 6 aprile 2020

HUMAN TECHNOPOLE: STUDIO PIUARCH VINCE PROGETTO PER NUOVO PALAZZO RICERCA

Presentato il progetto degli architetti Piuarch vincitori del concorso per il Palazzo della Ricerca Human Technopole che sorgerà nel MIND—Milano Innovation District (ex area Expo 2015), proprio accanto alla sede dell’istituto a Palazzo Italia, e nuovo fulcro di un complesso che a regime ospiterà fino a 1.000 scienziati impegnati nella ricerca biomedica, la genomica e il futuro della medicina.
Dieci piani di altezza, oltre 16.500 metri quadri dedicati a laboratori per la ricerca scientifica e 3.000 metri quadri di terrazze e coperture verdi. 
«Sarà una grande piattaforma versatile per la ricerca scientifica», annuncia il Prof. Iain Mattaj, direttore della Fondazione Human Technopole, «dove convergeranno 800 scienziati e strumenti ad altissima tecnologia. Un intero piano sarà dedicato alla formazione della prossima generazione di ricercatori e l’intera struttura si avvalerà di laboratori versatili, scalabili e modulari, in grado di riconvertirsi per adattarsi rapidamente alle esigenze del lavoro». «Un edificio funzionale ed emblematico al tempo stesso», aggiunge Giovanni Azzone, presidente di Arexpo, «simbolo di un’Italia che, nonostante la difficoltà del momento, vuole guardare al futuro».
Il progetto di Piuarch si organizza attorno a tre spazi principali: un parterre attrezzato, un grande atrio coperto e un giardino pensile, formando una sequenza ininterrotta dal piano terra fino alla sommità dell’edificio. Se il parterre sarà lo snodo di connessione con le altre strutture del MIND, l’atrio - «una grande piazza coperta all’italiana», spiega l’architetto Germán Fuenmayor, socio fondatore di Piuarch - sarà il luogo cruciale delle relazioni e dello scambio di idee, dove affacciano tutti i laboratori e gli uffici. La gradinata centrale e le diverse aree d’incontro ne faranno una sorta di Agorà moderna per il dialogo tra i ricercatori, proprio nel rispetto di quell’etica trasparente promossa dallo stesso Human Technopole. All’ultimo piano saranno ospitate zone ristoro, aule per attività formativa, sale riunioni di rappresentanza, uffici dirigenziali e le terrazze con diretto accesso alla copertura verde accessibile. Frutto di un investimento di 130 milioni di euro e pronto nel giro di tre anni, secondo le previsioni, lo Human Technopole è concepito come un ecosistema sostenibile supportato da numerosi accorgimenti per il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale: dal riutilizzo delle acque piovane tramite le superfici verdi in quota agli impianti fotovoltaici per alimentare il fabbisogno dell’edificio, fino ai frangisole che regoleranno l’afflusso di luce e calore all’interno del centro.
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Categorie: Architettura