Le immagini mostrano un muretto di contenimento perimetrale di una copertura che ha subito una dislocazione planimetrica che ha indotto anche fessurazioni dello strato di rivestimento di intonaco.
In particolare sono evidenti le seguenti anomalie:
1. dislocazione planimetrica del muretto in corrispondenza dell’attacco al solaio;
2. fessurazioni in corrispondenza dell’attacco al solaio;
3. lacune e distacchi di porzioni di intonaco del muretto;
4. lacune e distacchi di porzioni di intonaco e calcestruzzo in corrispondenza del solaio.
Cosa è successo?
Il fenomeno è somma di vari meccanismi elementari, tutti riconducibili alla formazione di una soluzione di continuità fra solaio e muretto in mattoni pieni. Tale soluzione di continuità nasce da un duplice fenomeno: da un lato vi è una grande differenza tra il comportamento termico della correa di calcestruzzo rispetto alla muratura in mattoni (il calcestruzzo ha infatti un coefficiente di dilatazione termica e assorbimento idrico pari a 0.012 mm/m/°C, il doppio rispetto a quella di una muratura in mattoni); dall’altro il muretto è maggiormente esposto alla radiazione solare e la dilatazione dello stesso lo porta ad aumentare la propria curvatura, generando fenomeni di scorrimento sul piano della soletta. L’elemento quindi è portato a traslare sul piano orizzontale, tendendo a uscire dal piano della facciata. In corrispondenza di questa soluzione di continuità viene superato anche lo stato limite di resistenza a taglio dell’intonaco di rivestimento, con la generazione della fessura in prossimità dell’attacco del muretto alla soletta.