Il processo produttivo dei materiali compositi ricopre un ruolo importante per la definizione delle caratteristiche meccaniche finali del materiale.
Tra i metodi più diffusi e ingegnerizzati vi è la pultrusione, ovvero la realizzazione di un profilo estruso mediante una forza di tiro (“pull”). Essa si basa su un processo continuo di produzione, articolato essenzialmente in tre fasi: formatura, impregnazione, consolidamento. Nella versione più comune, concepita per matrici termoindurenti, i componenti (resina e fibre) sono alimentati separatamente in una macchina in grado di afferrare e trascinare le fibre attraverso i diversi stadi di produzione. Una versione molto diffusa del processo è quella con impregnazione a bagno di resina. Le fibre sono prelevate da un gruppo di rocchetti e convogliate, attraverso rastrelliere che ne uniformano la disposizione, verso un bagno di resina, dove avviene l’impregnazione. Il fascio di fibre impregnate entra quindi in uno stampo riscaldato, nel quale il materiale si consolida sotto pressione.