Il progetto è stato sviluppato in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologica, per garantire una soluzione che rispondesse sia alle esigenze di conservazione dei beni sia al comfort degli utenti. La scelta della tecnologia Mitsubishi Electric è stata dettata dalla necessità di garantire la massima efficienza energetica, la silenziosità indispensabile per la tutela dei volumi e la fruizione ottimale degli spazi, e il minimo impatto estetico e strutturale sugli ambienti storici. L’impianto, progettato con la massima attenzione tecnica, si compone di una pompa di calore di grande potenza, diverse unità interne installate a soffitto e a parete, un sistema di gestione centralizzato e una distribuzione dei fluidi frigorigeni tramite tubazioni in rame. Inoltre, sono stati predisposti anche un impianto di scarico condensa e una linea elettrica dedicata, in modo da assicurare efficienza e sicurezza operativa. Rispondendo alle specifiche richieste della Soprintendenza, la pompa di calore è stata collocata nell’ex lavanderia, così da non alterare l’estetica del terrazzo e potenziare la superficie di aerazione, mentre l’insonorizzazione dei ventilatori consente di preservare il silenzio e l’atmosfera di raccoglimento degli ambienti, rendendo la Biblioteca un luogo ideale per la consultazione e lo studio anche durante i mesi più caldi.