GUNNEBO ITALIA ENTRANCE CONTROL

Entry/Exit System

L'EES è pienamente operativo in tutti i punti di attraversamento dei confini Schengen. Il sistema sostituisce il tradizionale controllo basato sul timbro manuale del passaporto con la registrazione elettronica degli ingressi e delle uscite dei cittadini di Paesi terzi che effettuano soggiorni di breve durata.
L’obiettivo è rendere più efficace il controllo delle frontiere, individuare automaticamente eventuali soggiorni oltre i termini consentiti e rendere più difficile l’utilizzo di identità o documenti fraudolenti. La sua introduzione ha evidenziato anche alcune criticità nella gestione dei flussi aeroportuali. Iata ha segnalato aumenti significativi dei tempi di attesa in alcuni scali europei e, nel settembre 2026, ha chiesto di estendere anche alla stagione invernale la possibilità di sospendere parzialmente l’EES nei momenti di maggiore congestione. La questione non riguarda soltanto quanto controllare, ma come farlo: l’efficacia dell’EES dipende anche dalla capacità delle diverse componenti tecnologiche e fisiche di lavorare insieme senza trasformare le nuove procedure in colli di bottiglia. Ed è proprio in questo punto di incontro fra identificazione, automazione e gestione del passaggio che il varco assume un ruolo centrale. L’EES riguarda i punti di attraversamento dei confini Schengen e trova quindi applicazione negli aeroporti, nei porti e alle frontiere terrestri. Nel trasporto aereo, tuttavia, la necessità di conciliare un elevato numero di controlli con la continuità dei flussi rende particolarmente evidente l’impatto del nuovo sistema sulla progettazione degli spazi e delle infrastrutture. Il controllo fisico del passaggio non può più essere considerato separatamente dall’identificazione del viaggiatore. Occorre creare percorsi nei quali lettura del documento, acquisizione e verifica dei parametri biometrici e autorizzazione al transito siano parte di una sequenza coordinata. Il varco diventa così uno degli elementi attraverso cui il processo digitale produce un risultato fisico inequivocabile. È un tema sul quale Gunnebo lavora da tempo con un’offerta specificamente sviluppata per gli aeroporti. La gamma comprende, fra le altre, soluzioni come AFL Compact e AFL Ultra Compact,  studiate per automatizzare differenti punti del percorso del passeggero e integrabili con dispositivi di lettura e tecnologie biometriche. AFL Ultra Compact consente, ad esempio, di realizzare corridoi con larghezza libera da 600 a 1.200 mm anche dove lo spazio disponibile è limitato, mantenendo elevati standard di sicurezza e continuità operativa nei punti più congestionati dell’aeroporto. A queste soluzioni si affianca PasSec, il varco per le aree arrivi dotato di tecnologia antiritorno, progettato per consentire il passaggio dal lato volo al lato terra impedendo il percorso inverso. Sensori dedicati analizzano continuamente movimento, direzione e posizione delle persone e, in caso di tentativo di ritorno verso l’area sicura, comandano la chiusura delle porte e attivano un allarme. La versione PasSec HS utilizza due porte e un corridoio interbloccato per un controllo ancora più rigoroso del passaggio. Il sistema non richiede al passeggero di presentare documenti e può quindi mantenere elevata la capacità di transito pur assicurando l’unidirezionalità del percorso. È però nella famiglia ImmSec che il rapporto fra controllo fisico e identificazione del passeggero diventa ancora più stretto. ImmSec HS  è una soluzione interbloccante a doppio varco sviluppata specificamente per applicazioni di Automated Border Control (ABC), progettata per integrarsi con sistemi biometrici multimodali di riconoscimento facciale, delle impronte digitali e dell’iride e con lettori di passaporti elettronici conformi agli standard ICAO.