VETRA BUILDING

La storica location milanese di Piazza Vetra, nota con il nome di ex Esattoria civica, acquisisce una nuova dimensione architettonica e diventa la nuova Vetra Building grazie all’intervento di riprogettazione de Il Prisma.
Città: MILANO
Nazione: ITALIA
Tipologia: MIXED USE
Progettista Architettonico: IL PRISMA
Investitori: AXA
Status: REALIZZATO
L’immobile, costruito nei primi anni Sessanta su progetto dell’architetto Ferdinando Reggiori, è stato realizzato con l’obiettivo di sostituire la vecchia sede dell’Esattoria Civica di Milano, precedentemente situata nell’edificio in via Monte di Pietà al 10. 
Negli anni novanta l’edificio ha subito una trasformazione radicale, divenendo la sede di uffici a tutti i livelli, incluso il piano terra, la quale ha generato un’inversione nell’utilizzo dei fronti: il fronte principale, poiché maggiormente collegato alla città, diventò l’affaccio urbano convertendo il gentile affaccio sul Parco ad un retro, chiuso e degradato. 
Il nuovo radicale intervento di ristrutturazione del complesso, che si estende su oltre 27.000 m² ed è composto da due edifici di sei piani fuori terra oltre a due piani interrati, restituisce al contesto urbano un immobile iconico, una combinazione di innovazione tecnologica ed efficienza, unita ad un design all’avanguardia, in grado di porsi anche come elemento generatore per la riqualificazione dell’area circostante. 

Il processo di rinascita dell’ex Esattoria civica milanese, ad opera de Il Prisma,  inizia dalla facciata, per ricollegare il parco e Milano sia fisicamente che visivamente. È poi la volta degli altri aspetti spaziali, materici, impiantistici – premiati con il livello Gold della Certificazione Leed. Un piano terra aperto, con ampie vetrate che sfruttano e potenziano la luce naturale. Una nuova facciata che raccoglie l’eredità della precedente, nel rivestimento in lamiera metallica sagomata e forata. Attorno, i portici tornano a essere un percorso e le corti interne piacevoli spazi per la sosta, anche grazie alla comparsa di un food district con galleria pedonale e orari estesi. Grandi campiture vetrate e finiture in lamiera metallica, sagomata e forata a campione, sono gli elementi che matericamente definiscono l’intervento.

Riconoscibilità del nuovo intervento attraverso l’utilizzo consapevole di materiali contemporanei e scelte tipologiche che in parte scardinano l’austerità dell’edificio, ove l’obbiettivo sia una rottura con vocazioni passate, in parte si pongono in continuità con linee e forme preesistenti, nel rispetto e in virtù dell’enfatizzazione di vecchi principi.

Declinata in tre livelli, la riqualificazione dell’edificio porta il complesso a una maggiore apertura e internazionalizzazione degli spazi valorizzando lo spazio attraverso:

Il contatto fisico – il «vuoto» visto come luogo, accessibile e dedicato alle persone, dove promuovere il coinvolgimento e la relazione, ricreando la piazza e collegando lo spazio «cittadino» con quello del parco, utilizzando portici e corti interne.
Il contatto visivo – risolvere l’isolamento e la spersonalizzazione dei luoghi, rafforzando la consapevolezza di essere in un contesto ad alto valore urbano, valorizzando la vista sul paesaggio e amplificando l’immissione di illuminazione naturale.
Il contatto evocativo – una visibilità indiretta, quasi mistica, in cui gli occhi della mente interpretano ciò che è parzialmente celato allo sguardo, realizzando un nuovo livello che si relazioni con le emergenze monumentali oggetto di Tutela Paesaggistica e impostando un intervento organico e coerente sull’intero involucro dell’edificio che, grazie alla scelta mirata dei livelli di trasparenza, studia il rapporto tra eredità e innesto contemporaneo.

La sfida era rapportarsi ad un luogo delicato, prezioso, storico, da rinnovare nel massimo rispetto - in un’ottica di riscoperta della tradizione.
La strategia adottata ha riguardato il conoscere le dinamiche e le trasformazioni del passato per capire il presente e immaginare un futuro all’altezza.
Il risultato finale è un rinnovamento profondo, che si origina dalla piazza per investire l’intera città, per ripristinare il dialogo tra area monumentale ed edifici.

Gli elevati standard impiantistici previsti per il Vetra Building garantiscono sostenibilità, elevato comfort e limitati consumi, grazie a un sistema di riscaldamento e raffreddamento a basse emissioni di CO2. E' stata utilizzata inoltre l’energia rinnovabile per l'illuminazione LED e per la produzione di acqua calda. 
Pubblicato su Modulo 416, novembre/dicembre 2018
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