TRILITICA -

Trilitica – l’edificio per la ricerca che sorgerà al lotto B6 del NOI Techpark di Bolzano (il quartiere dell’innovazione dell’Alto Adige) – è la nuova sfida dello studio di architettura altoatesino Busselli Scherer. Un progetto sostenibile concepito per diventare il primo edificio per uffici e laboratori in Italia certificato Zero Carbon.
Un’opera mixed-use – che ospiterà laboratori, uffici e open space – pensata per azzerare la sua impronta di carbonio grazie a una progettazione fondata sull’essenzialità e sulla purezza compositiva, sulla ricerca applicata al ciclo di vita e all’impatto dei materiali costruttivi, su un approvvigionamento energetico green e sulla qualità abitativa di spazi di lavoro e di laboratori pensati per rispondere alla certificazione “my green lab”.  
La progettazione di Trilitica è il risultato di una ricerca formale dove prestazioni statiche dell’edificio e linguaggio architettonico sono protesi all’ottimizzazione. L’opera si allinea all’anima industriale del quartiere di riferimento, insediandosi con coerenza e generando un nuovo marker di contesto. Il volume definito dai progettisti è un parallelepipedo allungato lungo l’asse est-ovest il cui sviluppo, compatto e unidirezionale, crea due fronti percettivi distinti. Un progetto trasparente, che punta alla purezza assoluta.
Lo studio compositivo realizzato dal gruppo di progettazione mette al centro il volume riducendolo all’essenziale. L’edificio è puro, privo di contaminazioni, assoluto. Forma e statica coincidono. Nella facciata questa scelta è evidente. Si parte dal concetto archetipico del portale, un oggetto trilitico elementare, per poi svilupparlo in chiave plastica e creare un elemento fortemente identitario. Dalla base alla sommità il monolite risponde al comportamento statico della struttura, creando una composizione che si alleggerisce salendo.
Internamente l’opera è studiata in chiave human centered. A tal fine il progetto prevede grandi aperture per favorire l’ingresso della luce naturale e la presenza di patii interni dedicati alla vegetazione dove gli utenti possono sostare beneficiando degli effetti positivi legati al Biophilic Design.
In linea con il concetto architettonico dell’opera, il progetto di interior design si ispira alla purezza. Materialità essenziali, a volte cangianti, si alternano ad arredi dalle linee morbide. Unico accento cromatico che connota gli ambienti dell’edificio è il blu. Una palette ispirata al mondo idrologico, ai fiumi, all’acqua – tutti elementi protagonisti delle attività di ricerca interne all’edificio.
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Pubblicato in Modulo 453