L’edificio sito a Roma in P.le Flaminio è stato progettato negli anni ’70 da Luigi Moretti. Il restauro filologico, grazie alle tecnologie più moderne e performanti, prevede che le nuove facciate abbiano una verticalità ricercata che ai tempi era impossibile da ottenere. Gli interventi agli elementi delle facciate, come i cornicioni di alluminio, i volumi in cemento armato in copertura e i pilastri bianchi, sono minimi.
Le vetrate sono a tutta altezza con infissi leggerissimi, quasi invisibili, così da concretizzare la volontà del maestro. I materiali moderni non fanno la differenza solo in senso estetico: i vetri scelti isolano in modo molto più efficace l’edificio portandolo ad uno standard energetico più elevato.
L’iniziale approccio al progetto ha riguardato un serio e complesso studio dello stato di fatto e l’individuazione degli elementi compositivi e stilistici tipici del linguaggio architettonico di Luigi Moretti. La volontà è stata di realizzare una ristrutturazione conservativa e rispettosa del valore iconico dell’opera ultima dell’architetto romano, tramite l’utilizzo di nuove tecnologie che migliorino le prestazioni dell’edificio senza che queste vadano a intaccare la memoria storica e la valenza iconica che esso ha mantenuto nel tempo.
Nazione: ITALIA
Progettista Architettonico:
Inaugurazione: 2024