The Pecchi

Il progetto di ristrutturazione dell’edificio centrale del complesso per uffici a Cassina dè Pecchi nella periferia nord di Milano, si inserisce nel totale ripensamento dei servizi alle aziende presenti, recuperando anche gli spazi esterni del complesso, finora usati esclusivamente come parcheggi.
Nazione: ITALIA
Tipologia: MIXED USE
Progettista Architettonico: PARK ASSOCIATI
Status: REALIZZATO
Inaugurazione: 2019
L’edificio oggetto del retrofitting, si arricchisce di nuovi spazi per la ristorazione, aree eventi con due nuove sale riunioni da 25 e 99 posti, un’area fitness, oltre a nuovi spazi per la socialità, e lo smart working, nell’ottica di diventare un esempio pilota e polo di attrazione per nuove attività nella zona. L’edificio si trova in posizione centrale rispetto all’entrata del complesso ma era per sua configurazione, isolato dal contesto. Il progetto lo rende più connesso con l’esterno creando nuove rampe d’accesso che portano direttamente all’area della mensa, al piano rialzato, mentre i servizi posti nel piano interrato si aprono verso lo spazio esterno trasformato in area verde e circondato dai grandi alberi. L’esterno dell’edificio è stato profondamente rinnovato. In origine era rivestito di pietra che gli dava un aspetto austero e rigido, con poche parti vetrate e molte zone cieche. Grazie a un sistema di facciata completamente trasparente, attraversato da lesene in metallo ai piani superiori, l’edificio ha ora un aspetto decisamente contemporaneo. Le parti in muratura sono dipinte in un elegante color antracite ma prevalente è la facciata trasparente, modulata nella parte alta dalla colorazione rossa e grigia delle porzioni vetrate oltre che dal grigio scuro brillante delle lesene. Nella parte affacciata a sud è stata realizzata una terrazza al primo piano dove sostare per una pausa con un caffè o uno spuntino. La luce è l’altra linea guida della ristrutturazione. Grazie al nuovo layout della pianta, che ha trasferito tutti i servizi in blocchi più compatti all’interno dell’edificio o nell’interrato, l’entrata si apre su un vasto ambiente a doppia altezza, illuminato sui tre lati da vetrate e dal grande lucernario sulla sommità. Lo spazio si propone come una grande scatola bianca, dominata da una scala scenica che porta al piano superiore. Rivestita di lamiera verniciata nero opaco, la rampa ha scalini in gres Pietra di Vals che richiamano i materiali usati per le pavimentazioni esterne e contrasta volutamente con l’ambiente circostante, invadendo lo spazio verso l’alto. Questa presenza spezza la monotonia orizzontale del parallelepipedo diventando una forma a sé stante, una scultura slanciata, preponderante ma non prepotente.