Tetto origami -

Svelato il modello in scala del tetto ispirato agli origami che incoronerà AGO – destinato a diventare uno dei più grandi siti culturali d'Europa a circa 22.000 metri quadrati. Installato in Piazza Sant'Agostino a Modena, il modello offre al pubblico il loro primo incontro con il fulcro architettonico del progetto.
AGO trasforma un complesso ospedaliero monumentale del XVIII secolo in un nuovo polo culturale che combina musei, spazi di ricerca, strutture educative e aree pubbliche. Progettato da CRA-Carlo Ratti Associati insieme a Italo Rota, il progetto reimmagina l'ex Ospedale Sant'Agostino come una sequenza di spazi interconnessi dedicati all'arte, alla tecnologia, alla conoscenza e alla vita civica. Il complesso ospiterà Fondazione AGO, i Musei Universitari, il Museo della Figurina, il Centro di Ricerca Digital Humanities (DHMoRe), e FEM – Future Education Modena, occupando circa 22.000 metri quadrati e creando un nuovo distretto culturale nel cuore di Modena. La prima tappa si aprirà al pubblico l'11 dicembre 2026. Al centro di AGO si trova un cortile triangolare condiviso con le vicine Gallerie Estensi e altre istituzioni culturali. Il nuovo tetto cinetico trasforma questo spazio in un ambiente flessibile in grado di spostarsi tra configurazioni a cielo aperto e coperte. Progettato con Chuck Hoberman – pioniere delle strutture cinetiche – il baldacchino ispirato agli origami può aprirsi e chiudersi in pochi minuti, adattandosi al tempo, alle stagioni e a diversi usi pubblici. Piuttosto che scegliere tra un cortile permanentemente aperto o uno spazio interno completamente chiuso, il design propone una terza possibilità: una struttura dinamica in grado di ospitare mostre, spettacoli, incontri e attività quotidiane durante tutto l’anno. I pannelli fotovoltaici integrati raccoglieranno energia solare, contribuendo alla strategia di sostenibilità del complesso più ampio. Il progetto risponde anche a una domanda architettonica di lunga data: come dovrebbero evolversi i cortili storici? AGO introduce una soluzione reversibile e adattabile che preserva l’identità dell’architettura originale espandendo al contempo le sue possibilità. La chioma fa parte di un approccio più ampio sviluppato da CRA chiamato reversibilità dinamica – un quadro che combina la conservazione del patrimonio con l’architettura cinetica, due campi che sono tradizionalmente rimasti separati.
Nazione:
Progettista Architettonico:
Inizio Lavori: 2021
Fine Lavori: 2029