SHANGHAI GRAND OPERA HOUSE

A Shanghai, in Cina, lo studio norvegese Snøhetta si prepara a firmare la nuova Grand Opera House che, attraverso la sua estetica, la sua funzionalità e la sua ambizione culturale ed ecologica, si propone di attrarre artisti e visitatori e da tutto il mondo.
Città: SHANGHAI
Nazione: CINA
Tipologia: CULTURA ED EVENTI
Progettista Architettonico: SNØHETTA
Status: WORK IN PROGRESS
Inizio Lavori: 2019
Fine Lavori: 2023
Il progetto, frutto di un concorso internazionale, è stato concepito per diventare uno dei fulcri del nuovo piano urbanistico per Shanghai, che mira a collocare la città in prima linea nel mondo, economicamente, scientificamente e culturalmente. 
L’Opera House, infatti, si propone come una delle principali destinazioni culturali cittadine, tanto da essere definito, all’interno del 13esimo piano quinquennale, come l’iniziativa più importante per rafforzare l’influenza culturale e globale di Shanghai.  
Il progetto verrà realizzato nel cuore della città, nel quartiere di Houtan, lungo il fiume Huangpu, dove nel 2010 si è tenuta l’Esposizione Universale, e oggi sempre più orientato verso un profilo ecologico e a basse emissioni di carbonio. Proprio la sua posizione, a ridosso del fiume, e la distribuzione radiale del paesaggio e dei percorsi, permettono di percepire la nuova architettura come un volume unico, fulcro delle arti, che incarna nella sua distintiva forma il concetto di movimento. Il tetto di forma elicoidale, che evoca un ventaglio, infatti, cattura il dinamismo della danza e del corpo umano, dando vita all’elemento maggiormente caratterizzante del progetto, una sorta di scala a chiocciola che collega terra e cielo e che permette ai visitatori di ammirare lo skyline cittadino e il fiume. Inoltre, la copertura si propone non solo come luogo di incontro ma anche come un vero e proprio palcoscenico, adatto ad ospitare sia eventi di grandi dimensioni sia i visitatori di ogni giorno. 
La Shanghai Grand Opera House è una progressione naturale del nostro precedente lavoro inerente alla progettazione di centri per le arti e lo spettacolo” – ha raccontato Kjetil Trædal Thorsen, co-fondatore dello studio – “È il culmine della competenza e dell’intuizione acquisite attraverso progetti come la Norwegian National Opera and Ballet, la Busan Opera House in Corea del Sud, l’Isabel Bader Center for the Performing Arts in Canada e il Théâtre Nanterre-Amandiers a Parigi. La Grand Opera House è un prodotto della nostra comprensione del contesto e dei nostri valori, pensato per promuovere la parte pubblica dell’edificio per i cittadini di Shanghai e non solo”.  
Al suo interno ospiterà tre auditorium: il primo, sarà situato nel cuore dell’edificio e avrà una capienza di 2.000 persone, mentre il secondo, da 1.200 posti, sarà destinato alle produzioni più piccole. Infine, il terzo, da 1.000 posti, sarà destinato agli spettacoli sperimentali. 

Crediti fotografici: Snøhetta
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