SEDE CONFCOOPER

A Roma, in zona Termini, al civico 13 di via Torino, It’s Architettura firma la nuova sede di Confcooper, in cui qualità architettonica, la sostenibilità e l’innovazione costituiscono la cifra stilistica dell’intero intervento.
Città: ROMA
Nazione: ITALIA
Tipologia: UFFICI
Progettista Architettonico: IT'S ARCHITETTURA
L’edificio di fine Ottocento in cui si trova inserita, che si estende su una superficie di circa 4.000 metri quadrati distribuiti in sei piani, presentava la sovrapposizione alla tipologia originaria di numerosi interventi susseguitesi nel corso del tempo, che ne avevano modificato i principi di impianto, la distribuzione e l’articolazione degli spazi. 
Per questo motivo, il progetto mirava a ricreare un equilibrio rispetto ai diversi tempo che convivono nell’edificio, creando una dialettica tra tracce originarie e segni contemporanei: il confronto tra due momenti differenti, quello storico da un lato, rintracciato attraverso il recupero della struttura tipologica oggi liberata da tutti gli elementi che ne compromettevano l’identità, e quello moderno dall’altro, introdotto attraverso l’uso di materie leggere e contemporanee, ha dato vita a una dialettica innovativa in cui brani di mura storiche si alternano a sottili pareti di vetro e materie classiche come il marmo che si accostano a materia leggere come l’alluminio riflettente. 
Il gruppo Confcooper è una realtà aziendale articolata, con identità molteplici che cooperano all’interno di un’unica struttura; questa duplice natura, univoca e specifica, ha indirizzato il progetto verso un linguaggio neutro in grado creare un’immagine riconoscibile della società, ma anche di poter accogliere le diverse esigenze delle differenti realtà professionali presenti. 
Punti chiave del progetto sono stati l’utilizzo del Bim per un controllo digitale delle diverse fasi costruttive, la sostenibilità, impianti tecnologicamente avanzati per ridurre i costi di gestione e le emissioni di Co2 e, infine, la realizzazione di spazi open space e aree condivise in un’ottica di smart working. 

Crediti fotografici: It’s Architettura
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