Residenze universitarie Adisu -

Recuperare ciò che esiste, evitando qualsiasi tipo di demolizione e ricostruzione: nasce da questo principio l'idea vincitrice del concorso di progettazione bandito da Adisu Puglia per la trasformazione degli ex uffici regionali di via Celso Ulpiani e dell'Hotel Campus di Bari in residenze universitarie.
Aggiudicato dallo studio Colucci&Partners con la collaborazione dell'arch. Filippo Caturegli - in team con Esse Ingegneria, arch. Emilia Pellegrino, Engiserv Società di Ingegneria, Maria Serafina Gaudiano (geologa) e l'ing. Angela Martino - il concorso di progettazione rappresenta il primo tassello del programma "Puglia Regione Universitaria", attraverso il quale Adisu punta a incrementare l'offerta di alloggi per studenti e ricercatori e a costruire spazi capaci di favorire il diritto allo studio, la vita collettiva e la relazione con la città. Un linguaggio architettonico unitario definisce i due edifici profondamente diversi, intervenendo sulle facciate e ripensando gli alloggi attraverso moduli abitativi flessibili. Le operazioni di addizione e sottrazione volumetrica diventano, così, lo strumento per migliorare la qualità degli spazi, senza però rinunciare alla riconoscibilità delle strutture esistenti. Partendo dal rispetto dei vincoli urbanistici - che escludevano qualsiasi tipo di ampliamento - il progetto per l'ex Regione lavora per sottrazione, ricavando nuove logge e un ingresso coperto senza modificare il volume dell'edificio. Altro discorso, invece, per l'Hotel Campus, dove la disponibilità di volumetrie residue ha consentito un limitato ampliamento sui fronti nord e sud. Qui, infatti, un nuovo telaio di facciata regolarizza le geometrie esistenti e introduce spazi esterni per gli alloggi, conferendo maggiore profondità e uniformità all'insieme. Al progetto architettonico si aggiunge l'attenzione agli spazi aperti, con il ripensamento integrale delle aree pertinenziali, reimmaginate come un sistema continuo di percorsi ciclopedonali che collegano i due edifici, estesi verso il campus universitario e le altre residenze studentesche. Non solo valorizzazione del patrimonio esistente, dunque, ma anche miglioramento delle prestazioni funzionali e strutturali, riduzione di impatto ambientale e volontà di creare un sistema abitativo flessibile e replicabile sono gli elementi che hanno convinto la giuria a posizionare il progetto sul gradino più alto del podio.
Nazione:
Inizio Lavori: 2027
Fine Lavori: 2030