RESIDENZA PER STUDENTI MILANO BICOCCA

L’edificio, in via di realizzazione in Viale dell’Innovazione, è un'opera di 15 piani fuori terra con strutture portanti in carpenteria metallica (500 tonnellate di acciaio) e solai "slim floor".
Città: MILANO
Nazione: ITALIA
Tipologia: RESIDENZA
Work in Progress - Progetto Architettonico: GAS STUDIO
Fine Lavori: 2019
Lo studentato, che sarà ultimato a Febbraio 2019, possiede delle caratteristiche architettoniche particolari e sarà realizzato interamente chiavi in mano (cantierizzazione generale, strutture metalliche, facciate, opere edili e impiantistiche) con tempistiche estremamente ridotte ed ottimizzazione dei costi. 
Il progetto, promosso da InvestiRE SGR, società di gestione del Fondo Immobiliare di Lombardia-Comparto Uno, rientra tra gli investimenti del Sistema Integrato dei Fondi di housing sociale, il cui investitore di riferimento è il Fondo Investimenti per l'Abitare (FIA) gestito da CDP Investimenti SGR. 
L’intervento è stato sviluppato in stretta collaborazione e convenzionato con il Comune di Milano su progetto architettonico di Goring & Straja e costruito da Stahlbau Pichler (General Contractor). 

Il progetto 
Le peculiarità della carpenteria metallica e l’ampio ricorso all’acciaio strutturale hanno garantito la progettazione di un edificio con criteri avanzati di eco compatibilità e risparmio energetico, nel pieno rispetto dei vincoli paesaggistici, sicuro di fronte alle azioni sismiche, efficiente e ad alta redditività. Esso coniuga gli aspetti di socialità e collettività propri degli studentati a quelli legati alla flessibilità che verrebbe richiesta da eventuali cambi di destinazioni d’uso futuri. 
L’obiettivo del progetto Residenze Innovazione è di realizzare un nuovo e grande edificio a uso abitativo destinato chi studia nel quartiere universitario della Bicocca, antistante al Teatro degli Arcimboldi, all’interno dell’area del polo studentesco. L’immobile prevede la costruzione di un mix funzionale di alloggi e camere per 460 posti letto complessivi; si compone di 15 piani fuori terra e di 2 piani interrati, per un totale di 17 piani costruiti. I posti letto sono tutti collocati tra il primo e il quindicesimo piano dello stabile, il piano terra ed il primo livello interrato sono destinati, invece, a spazi comuni; il secondo piano interrato è adibito a locali tecnici. 
A caratterizzare visivamente l'edificio è un'alternanza tra facciate vetrate tamponate, con vetri di quattro diverse colorazioni, e rivestimenti metallici di colore bianco, nonché un rigore geometrico che dialoga con gli edifici circostanti. 
Il contesto urbano in cui si erige la Nuova Residenza Universitaria è omogeneo, concepito e pensato da un unico progettista, l’Architetto Gregotti. È suo infatti il masterplan che ha definito la costruzione dell’intera area. Il progetto architettonico, che nasce su una delle poche aree rimaste libere, si è dovuto confrontare con una serie di elementi propri degli edifici circostanti che hanno contribuito a definirne alcuni aspetti, tra cui il volume, gli allineamenti e la morfologia. 
Gli Architetti e la committenza hanno deciso di progettare un edificio che fosse di grande immagine e che si distinguesse per il design, pur dialogando con gli edifici adiacenti. La scelta è ricaduta su un edificio monolitico e monomaterico, uniforme alla complessa omogeneità del sito e in piena sintonia con il contesto. Sono stati scelti elementi architettonici specifici e materiali che si fanno garanzia di pulizia formale, sfruttando tecniche costruttive che rispondono a precise esigenze spaziali, quali l’acciaio e il vetro. La sapiente alternanza di tamponamenti verticali e superfici vetrate definisce visivamente le funzioni e gli spazi interni dell’edificio all’esterno. Le porzioni vetrate più piccole sono state adottate per le camere e gli alloggi, mentre le grandi e caratterizzanti pareti vetrate sono state utilizzate per identificare le aree comuni e collettive ai diversi piani. Una scelta che, oltre a circoscrivere una sistematica metodologia progettuale, genera una precisa gerarchia spaziale tra privato e collettivo, che si riscontra anche attraverso l’uso di macro-ordini e doppie altezze interne. In quest’ottica, per favorire ulteriormente la comunicazione dell’edificio con l’ambiente, si è inserita la decisione di rendere interamente trasparente il piano terra per poter meglio coinvolgere i passanti su quanto avviene all’interno. 
L’orientamento dell’edificio, obbligato da esigenze urbanistiche, ha offerto spunti per lo studio di particolari punti focali/visivi. Le facciate principali permettono di estendere lo sguardo verso le direttrici verdi est-ovest (il Parco Nord e il Parco Lambro) mentre dalla facciata sud si privilegia la vista verso lo scenario urbano del centro storico. La facciata geometrica si “muove” utilizzando finestre strombate e orientate che favoriscono il soleggiamento degli ambienti interni. Le strombature sono “disegnate” secondo l’andamento solare. Al fine di offrire più spazio e luce alle camere, quasi tutti i servizi comuni sono collocati al piano terra e al primo piano interrato tra cui cucine, sale mensa, sale studio, sala musica, bar ecc., dove gli studenti possono “vivere e crescere” in collettività. Questa decisione progettuale rende sia più efficiente la distribuzione degli alloggi e delle camere ai piani sia più immediata la comunicazione tra i giovani inquilini, abituati a condividere e, molto spesso, già utilizzatori di uno o più servizi di sharing economy. La progettazione di un patio, di forma lunga ma poco profonda, permette una maggior illuminazione naturale degli spazi conviviali di cui è dotato il complesso studentesco. 
Il progetto ha altresì previsto un giardino/patio pavimentato con pareti verdi. L’uso di reti permette di gestire la crescita delle essenze in modo tale che possano coprire tutti gli elementi architettonici: pareti, recinzione, travi a vista. 
Protagonista, in questo progetto, la carpenteria metallica. L’edificio nasce con una struttura portante con colonne e travi in acciaio (tot. 550 tonnellate), che costituisce l'ossatura dello studentato, e solai di tipo "slim floor".
SCARICA IL PDF