PRATIC 2.0

A pochi anni dalla sua inaugurazione, lo studio GEZA Architetti Associati è tornato a Fagagna, in provincia di Udine, per ampliare l’headquarter della Pratic F.lli Spa, azienda italiana specializzata nella progettazione e realizzazione di tende da sole e pergole per l’esterno. Semplicità ed efficienza sono alla base del nuovo intervento, che si pone in aderenza all’edificio industriale completato nel 2011 e che ne completa e migliora il reparto di produzione esistente.
Nazione: ITALIA
Tipologia: INDUSTRIA
Focus: INDUSTRIA
Progettista Architettonico: GEZA GRI E ZUCCHI ARCHITETTI ASSOCIATI
Inaugurazione: 2018
Il nuovo edificio, di forma rettangolare e che si estende su una superficie di circa 9.000 metri quadrati, ospita al suo interno un programma funzionale molto simile a quello presente nella struttura esistente: uffici, servizi, mensa, area wellness, produzione, magazzini, un impianto di verniciatura, così come aree parcheggio. 
A caratterizzarlo due elementi semplici: il ritmo dato dalle aperture, che ripete e dichiara una continuità con le facciate del complesso esistente, e il rivestimento riflettente, che permette di dissolvere in un gioco di riflessi le sue considerevoli dimensioni. 
Se il primo edificio, nero e dalla texture granulosa, sembrava sorgere dal terreno, questo nuovo intervento, sempre nero ma riflettente e iridescente, rispecchia il paesaggio e la luce dando vita a immagini sempre diverse a seconda delle condizioni atmosferiche. Se il primo è pesante, saldamente ancorato sul posto, il secondo è luminoso e mutevole, pronto a dissolversi nel cielo. 
Questo particolare rivestimento è costituito unicamente da pannelli di policarbonato di 4 centimetri di spessore, alti circa 10 metri che, fissati a pannelli prefabbricati in calcestruzzo, si ripetono interrotti unicamente dalle aperture. 
I pannelli sono stati personalizzati per il progetto al fine di ottenere una facciata riflettente se vista da lontano e “profonda” se osservata da vicino. 
Questi, infatti, sono composti da due diversi tipi di policarbonato combinati insieme: il lato posteriore, opaco, impedisce il passaggio della luce, mentre quello frontale è trattato per sembrare vetro. 
In questo modo la struttura portante è completamente nascosta dietro il sistema di rivestimento e la verticalità della nuova facciata crea un interessante dialogo con i pannelli di cemento nero dell’edificio esistente. 
La riflettenza dei pannelli utilizzati garantisce una continua variazione del colore delle facciate: a seconda dell’ora del giorno e della luminosità, l’edificio può apparire nero, dorato, metallico, opaco o lucido. 
L’intero insediamento si inserisce in una rigorosa progettazione del paesaggio e degli spazi esterni: luoghi per il relax, percorsi pedonali e parcheggi sono racchiusi in un accurato studio delle variazioni di pendenza rispetto alle strade di accesso che permette di evidenziare il chiaro inserimento del complesso nel lotto, la sua forma e geometria. 
L’edificio, infatti, dimostra come l’architettura industriale sia in grado di aggiungere valore al paesaggio e migliorare, al contempo, la qualità dell’ambiente di lavoro. 

Crediti fotografici: Javier Callejas

Pubblicato su Modulo 418, marzo/aprile 2019
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