Ponte di Genova -

Si è concluso il 28 aprile il posizionamento dell'ultimo impalcato del nuovo Ponte di Genova, il ponte a carena di nave realizzato da PerGenova, joint venture tra Salini Impregilo e Fincantieri, su progetto del Renzo Piano Building Workshop.
A dieci mesi dall'esecuzione del getto per la prima fondazione, il ponte ha preso la forma di una sorta di nastro continuo, una travata lunga 1067 metri, formata da 19 campate di acciaio e calcestruzzo, che ridisegna lo skyline della Superba. Il nuovo Ponte sul Polcevera rappresenta un nodo fondamentale per le connessioni stradali ed i trasporti di Genova, della Liguria e del territorio italiano. Il nuovo ponte si poggia al suolo tramite snelle pile in cemento armato a sezione ellittica di 4 metri per 9,5 metri. La geometria dell’ellisse, con assenza di angoli netti, permette alla luce di “scivolare” sulla superficie, mitigando così l’impatto visivo e la presenza nel contesto urbano delle nuove pile. Il ponte è sorretto da diciotto pile con un passo costante di 50 metri, ad eccezione delle tre campate centrali che, attraversando il torrente Polcevera e le aree ferroviarie, hanno un passo di 100 metri. Di grande importanza, dal punto di vista architettonico, è la forma descritta dall’impalcato che richiama la carena di una nave. La riduzione graduale della sezione verso le estremità del ponte attenua l’impatto visivo della nuova infrastruttura. Inoltre, l’utilizzo di un colore chiaro per la verniciatura degli elementi in acciaio rende il ponte luminoso, armonizzando la sua presenza nel paesaggio.Il viadotto ha una sezione curva, alta complessivamente 4.80 metri in mezzeria, realizzata con una struttura mista acciaio-calcestruzzo. La struttura interna, composta da diaframmi in acciaio, ha permesso un elevato grado di ottimizzazione delle prestazioni dei materiali stessi in relazione alla velocità di realizzazione e assemblaggio delle parti. Lungo entrambi i lati del ponte è presente la barriera protettiva anticaduta ed antivento di altezza 2.50 metri, progettata in vetro con l’obbiettivo di mitigare ulteriormente l’impatto visivo della nuova infrastruttura nel contesto urbano. La trasparenza del vetro e di conseguenza l’estrema permeabilità visiva che ne deriva, permette di osservare il panorama circostante percorrendolo. Un altro elemento caratterizzante è la presenza di pannelli fotovoltaici posti sul bordo dell’impalcato per tutto il suo sviluppo. I corpi illuminanti, a seguito di uno studio specifico sulle ottiche interne, sono stati concepiti ed ottimizzati in modo da garantire elevate prestazioni illuminotecniche, minimizzando la necessità di interventi manutentivi. Il Ponte è pensato come uno “strumento intelligente” in grado di fornire autonomamente dati sul comportamento di tutte le sue parti, nonché informazioni relative al suo stato di esercizio, attraverso un complesso sistema di sensori interni. L’utilizzo di questo sistema permetterà la creazione di una banca dati che potrà essere studiata e monitorata costantemente, diventando inoltre, una base per la progettazione futura di infrastrutture della stessa tipologia.

Nazione: ITALIA
Progettista Architettonico: RENZO PIANO BUILDING WORKSHOP
Status: REALIZZATO