PETER HALL PERFORMING ARTS CENTRE

Haworth Tompkins ha completato a Cambridge, nel Regno Unito, il nuovo Peter Hall Performing Arts Centre per la Perse School, istituzione scolastica con un ampio programma relativo alla musica e alle attività teatrali.
Città: CAMBRIDGE
Nazione: REGNO UNITO
Tipologia: CULTURA ED EVENTI
Progettista Architettonico: HAWORTH TOMPKINS
Status: REALIZZATO
Inaugurazione: 2018
Lo studio, conosciuto per i suoi numerosi interventi a teatri esistenti, tra i quali figurano il Chichester Festival Theatre, il Royal Court Theatre di Londra e l'Old Vic di Bristol, è meno noto invece per progettazione ex novo di strutture di questo tipo. 
L’edificio, che prende il nome da Sir Peter Hall, venerato regista teatrale e fondatore della Royal Shakespeare Company, nonché allievo della scuola dal 1941 al 1949, è affacciato su un cortile paesaggistico di nuova realizzazione che funge da nuovo fulcro all’interno del campus scolastico, anch’esso rinnovato con un ambizioso piano generale che ha previsto anche la costruzione di due nuove strutture didattiche progettate da Sheppard Robson. 
All’interno del Peter Hall Performing Arts Centre trovano posto un auditorium da 400 posti, camerini, uno spazio foyer adattabile che incorpora una grande sala prove, uno spazio espositivo, laboratori, diverse aule e spazi accessori. 
A caratterizzare la nuova struttura è sicuramente il soffitto dell’atrio/foyer: una griglia diagonale di travi in legno che sembrano fluttuare al di sopra delle ampie pareti vetrate. 
Il tema strutturale e materico dell’edificio si ispira all’ex sala riunioni del complesso, un tempo cuore del complesso scolastico, che ha fortemente influenzato il linguaggio architettonico dell’edificio nonostante la sua chiara espressione contemporanea. 
A dominare lo spazio di questo spazio centrale una grande opera tessile dell’artista londinese Victoria Morton che si fonde perfettamente con l’estrema luminosità dello spazio e con i rivestimenti in legno chiaro. 
L’auditorium, invece, con la sua palette materica e cromatica più scusa, fornisce agli studenti uno spazio più intimo per la danza, il teatro, riunioni, la musica e i dibattiti, avvolgendo il pubblico intorno al palco mentre i sedili, rivestiti in lana, richiamano con i loro colori le cromie del paesaggio naturale esterno, caratteristica che esprime il profondo radicamento del progetto al contesto, ulteriormente enfatizzato dalla creazione di un forte legame visivo tra interno ed esterno.  

Crediti fotografici: Philip Vile, Fred Howarth