PERSICO GROUP

La cessione dell’area ex-Comital, circa 40.000 mq, spazio storicamente votato ad attività industriali ed il suo acquisto da parte della società Persico SPA, hanno permesso l’avvio di un progetto di rinnovamento e ristrutturazione dell’intera area situata a Nembro, nella fascia industriale delimitata a nord dai binari della TEB e a sud dal fiume Serio.
Città: NEMBRO
Nazione: ITALIA
Tipologia: INDUSTRIA
Progettista Architettonico: FRANCESCO ADOBATI ARCHITETTO
Status: REALIZZATO
Inaugurazione: 2015
L’impianto esistente era composto di fabbricati di diverse epoche storiche: edifici antichi (la torre essiccatoio e la filanda), moderni (l’edificio produttivo a cavallo della roggia Morlana e quello a nord) e contemporanei (edifici prefabbricati, tettoie e pensiline a ridosso della torre e della filatura). Conservazione, riconversione e nuova edificazione sono stati i tre principi che hanno concretizzato l’idea progettuale. Per la loro qualità estetica e soprattutto per la loro rilevanza storica, sono stati conservati la torre essiccatoio, simbolo dell’attività industriale svolta dal 1887 ad oggi e la filanda. I due edifici di epoca moderna sono stati riconvertiti in strutture funzionali all’attuale destinazione dell’area. Sono stati invece smantellati tutti gli altri manufatti che avrebbero reso problematiche, se non addirittura impossibili, le attività produttive delle quattro divisioni in cui è strutturata la società Persico Spa. 
Sono state edificate nuove strutture dalle linee moderne ed essenziali che hanno creato una decisa frattura con gli edifici esistenti, riuscendo tuttavia a mantenere la coerenza architettonica di fondo, garantita anche dalla scelta di due soli materiali: cemento armato colorato nero, plasmato con matrici per tutta la parte inferiore degli edifici e policarbonato color trasparente, che riflettendo i colori del cielo, assume tonalità diverse e contribuisce all’effetto ottico di continuità con il cielo stesso.

In architettura la semplicità è sinonimo di essenzialità, linearità, trasparenza, armonia. La sua degenerazione è la standardizzazione, la banalizzazione. Il suo contrario è rappresentato da tutto ciò che è artificio gratuito, non funzionale. Ho sempre pensato che nella vita degli uomini, come in architettura, solo la semplicità sapesse essere potente, per la sua capacità di imporsi con naturalezza ed autenticità; affascinante, per la sua unicità ed originalità.” 
Arch. Francesco Adobati

Pubblicato su Modulo 412/2018
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