PALAZZO ANCILOTTO -

L'adagio "Condividere la bellezza" potrebbe essere il motto della famiglia Benetton e restituisce alla città di Treviso una delle sue perle del sedicesimo secolo, il Palazzo Ancilotto, dopo averlo affidato alla saggezza progettuale dell'architetto David Chipperfield.
L'edificio fu costruito nella prima metà del sedicesimo secolo per soddisfare le esigenze abitative dei Priuli (Andrea Priuli fu sindaco della Serenissima a Treviso nel 1556). 
Le stratificazioni degli interventi in cinque secoli di vita nell'edificio sono mostrate con la discreta evidenza di un intervento sapiente. Se la facciata meridionale che si affaccia sul Borgo appare interamente bianca, la facciata settentrionale che si affaccia sul giardino, in cui tra un paio d'anni sarà costruito un secondo edificio più piccolo con annesso un piccolo parco anch'esso progettato da Chipperfield, presenta ampie tracce di affreschi cinquecenteschi, con il motivo a bugnato.
L'unico intervento innovativo sull'elevazione riguarda il terzo piano che mostra una modifica delle misure nelle aperture delle finestre, in armonia con i moduli originali degli edifici contemporanei della città. Nelle stanze, utilizzate come rappresentanza e uffici di 21 Investimenti, splendide tele veneziane di Palma il Giovane, della scuola di Tiziano e Tintoretto, oltre a un incantevole Canaletto raffigurante la Scala dei Giganti nel cortile del Palazzo Ducale e un affresco di Diana cacciatrice di Guarana. E poiché la bellezza chiama la bellezza, lo studio Chipperfield ha progettato ogni dettaglio degli arredi, rigorosi e funzionali, mentre l'illuminazione, estremamente elegante e rispettosa dell'antico, è stata progettata da Mario Nanni per  Viabizzuno. 
Nazione:
Tipologia:
Progettista Architettonico:
Pubblicato su Modulo 447 - Febbraio 2024