OPIFICIO GOLINELLI

Lo studio bolognese diverserighestudio ha completato Opificio Golinelli, un nuovo ecosistema aperto in cui sono incentrate in maniera integrata le attività di educazione, formazione, ricerca, trasferimento tecnologico, incubazione, accelerazione, venture capital, divulgazione e promozione delle scienze e delle arti di Fondazione Golinelli.
Città: BOLOGNA
Nazione: ITALIA
Tipologia: CULTURA ED EVENTI
Progettista Architettonico: DIVERSERIGHESTUDIO
Status: REALIZZATO
Inaugurazione: 2015
Situato a nord-ovest della città, in un’area precedentemente occupata dalla Società Fonderie Sabiem, il nuovo complesso nasce con l’obiettivo di promuovere e diffondere l’educazione, la formazione, la cultura e la scienza favorendo la crescita intellettuale ed etica dei giovani e della società. 
Oltre alla sua intrinseca natura educativa e formativa, il progetto si pone anche come importante intervento di rigenerazione urbana proponendo una sorta di città nella città: gli edifici simbolo del nostro tessuto urbano, infatti, vengono idealmente trasferiti all’interno del progetto. 
Ecco che prendono vita quindi gli uffici, che richiamano l’idea di municipio, la scienza che rappresenta la scuola, la scuola delle idee l’asilo, e il giardino delle imprese, un richiamo al continuo cantiere di cui le città necessitano per adeguarsi alle esigenze mutevoli della società. 
A questi si aggiunge anche lo spazio pubblico, composto da una piazza per attività funzionali e dalle varie infrastrutture connettive, in cui si collocano i servizi comuni. 
Il complesso è realizzato secondo tre principi generatori: la strategia del non finito, che ha previsto solo un’occupazione parziale della superficie interna permettendo così di implementare nel tempo le attività dell’Opificio; il paradosso architettonico, che contrappone alla visione dello studio scientifico una visione più concettuale e artistica, enfatizzata dalla luce e dalle prospettive; la sinestesia architettonica, che immagina l’Opificio non solo come luogo di studio e di ricerca ma anche per l’esposizione artista, soddisfacendo così simultaneamente l’educazione scientifica e artistica. 
Dal punto di vista della sostenibilità ambientale, il progetto ha previsto una serie di strategie che gli hanno permesso di essere certificato in Classe A. Il complesso, infatti, grazie a diversi interventi all’involucro esistente attuati per limitarne le dispersioni, necessita di pochissima energia.  
Inoltre, gli interni sono climatizzati tramite un sistema di pompe di calore ad altissimo rendimento che non produce emissioni inquinanti in loco mentre l’irrigazione è alimentata attraverso un sistema di recupero dell’acqua piovana e le tinte esterne dell’edificio sono realizzate con pigmenti fotocatalitici che se esposti alla luce del sole sono in grado di disgregare le particelle inquinanti presenti in superficie. 

Crediti fotografici: diverserighestudio