OPÉRA BASTILLE

Lo studio danese Henning Larsen è stato selezionato per ampliare e trasformare l’Opéra Bastille, il più grande teatro dell’opera di Parigi. Il progetto, realizzato con la collaborazione degli studi Reichen et Robert & Associés, dUCKS Scéno, Peutz & Associés Acoustic Consultants and CET Ingénierie, prevede la creazione di un nuovo foyer pubblico aperto verso l’esterno, spazi per performance e attività di laboratorio nonchè un nuovo auditorium da 800 posti.
Città: PARIGI
Nazione: FRANCIA
Tipologia: CULTURA ED EVENTI
Progettista Architettonico: HENNING LARSEN
Status: WORK IN PROGRESS
Fine Lavori: 2019
Il progetto si pone in linea con la volontà di completare il progetto originale dell’edificio, realizzato dall’architetto uruguaiano Carlos Ott nel 1989. 
Il nostro obiettivo è quello di realizzare la visione originale dell’Opéra Bastille e di ampliarne il potenziale con un progetto in grado di onorare e valorizzare l’architettura esistente” – ha dichiarato Søren Øllgaard, partner e design director dello studio. 
L’edificio originale, infatti, è stato costruito come parte dell’iniziativa francese intrapresa nel 1982 “Grands Projets”, un programma architettonico che prevedeva di dotare Parigi di nuovi e moderni monumenti in grado di simboleggiare il ruolo della Francia nell’arte, nella politica e nell’economia. 
I Grand Projets, hanno consistito in otto edifici monumentali che in due decenni hanno trasformato lo skyline della città: la Piramide del Louvre di I.M. Pei, il restauro del Musée d'Orsay di ACT-Architecture e Gae Aulenti, il Parc de la Villette di Bernar Tschumi, l’Istitut du Monde Arabe di Jean Nouvel, l'Opéra Bastille, il Grande Arche de La Défense di Johann Otto von Spreckelsen, il Ministero delle finanze di Paul Chemetov e Borja Huidobro, e la Bibliothèque Nationale de France di Dominique Perrault. 
Il progetto non solo prevede la ristrutturazione della hall d’ingresso che verrà ridisegnata e ampliata verso il tessuto urbano circostante ma anche il suo ampliamento lungo il Viaduc des Arts e i giardini, proseguendo così la volontà di Ott di creare un’armonica transizione tra l’edificio e il parco. 
Vogliamo aprire l’Opera ai suoi dintorni e renderla un nuovo fulcro per la vita sociale urbana” – ha proseguito Øllgaard – “Per noi questa è un’opportunità per portare nuova vita in un importante punto di riferimento per la città fondendo la nostra identità architettonica con l’eredità di Carlos Ott”. 
L’ampliamento ospiterà al suo interno un nuovo spazio per le prove, un auditorium da 800 posti e diversi spazi laboratoriali, per le performance e di servizio. 
Il completamento dei lavori è previsto per il 2023. 

Crediti fotografici: Henning Larsen