Non si tratta di un ospedale tradizionale: è un luogo pensato e disegnato intorno al bambino, in cui l’ambiente contribuisce in modo attivo alla cura. Il nuovo ospedale non è concepito come una struttura isolata, ma come parte integrante di un sistema urbano. Si propone come motore di rigenerazione urbana in un’area fino ad oggi percepita come marginale. Proprio in questo contesto, si attua un’operazione di restituzione del verde alla città: l’ospedale occupa l’intero lotto disponibile. La configurazione architettonica dell’ospedale è fondata su un equilibrio tra apertura verso l’esterno e accoglienza interna. Tutti i limiti del lotto vengono occupati, in modo da costruire un fronte urbano chiaro e continuo, ma allo stesso tempo il progetto scava il proprio interno per dare forma a una serie di cortili e patii. In questo modo, la luce naturale, il verde e l’aria diventano parte dello spazio di cura.
Progettista Architettonico: