Il cantiere, iniziato a fine 2018, si è ufficialmente chiuso lo scorso 5 giugno 2024. Restano ancora da ultimare, invece, le procedure dei collaudi e le gare per gli arredi sanitari, le attrezzature e le grandi macchine e i connessi lavori di completamento dei locali che ospiteranno tali attrezzature sanitarie.
La progettazione ha riguardato i servizi di architettura, strutture, impianti meccanici, elettrici e speciali, della viabilità e del verde urbano, nonché il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione.
Il Nuovo Ospedale, con i suoi 299 posti letto, avrà un ruolo strategico per l’area urbana tra Bari e Brindisi sia come ospedale d’emergenza e urgenza che per la medicina generale e specialistica, servendo un bacino d’utenza di circa 260.000 abitanti. Un ospedale d’eccellenza, basato su un modello funzionale innovativo, che ambisce a diventare un’opera di riferimento anche dal punto di vista architettonico e della sostenibilità. La progettazione e l’organizzazione degli spazi hanno infatti privilegiato un approccio orientato al benessere di tutte le categorie di utenti dell’ospedale, in grado di conciliare le complessità tecnologiche con la dimensione umana, per offrire ai pazienti ambienti sicuri e vivibili, e agli operatori spazi di lavoro accoglienti.
Il complesso sorge in un‘area di 178.000 m2 e consiste in un blocco di 63.000 m2 sviluppato su tre livelli fuori terra e un piano interrato, in cui trova spazio gran parte del polo tecnologico. Lo schema planimetrico è costituito da un corpo di fabbrica centrale, da cui si diramano altri quattro edifici separati ma interconnessi tra loro a livello funzionale, intervallati da vuoti che mettono in comunicazione gli ambienti interni con il paesaggio circostante.
Oltre che nella pianificazione paesaggistica, la progettazione dialoga con l’ambiente circostante anche attraverso le scelte architettoniche e strutturali, come testimoniato dalla struttura modulare che predispone l’ospedale per l’eventuale ampliamento sempre in modo coerente con il progetto e il contesto. Infine, anche la luce gioca un ruolo fondamentale nell’integrazione paesaggistica: l’involucro edilizio presenta un’elevata permeabilità alla luce naturale, che penetra negli ambienti ospedalieri sia tramite le ampie superfici trasparenti delle facciate sia dalle vetrate e finestre aperte sulle corti di divisione tra gli edifici.
Nazione: ITALIA
Progettista Architettonico: