Il progetto di riqualificazione dell’area Mi.Co Nord del Polo Urbano FieramilanoCity rappresenta l’ultimo tassello della trasformazione dello storico quartiere fieristico milanese. In un contesto fortemente ridisegnato negli ultimi vent’anni, l’obiettivo di Fondazione Fiera Milano era quello di ricomporre un ambito ancora segnato dall'impianto chiuso e introverso del polo fieristico precedente in un sistema connettivo finalmente aperto e attraversabile, superando definitivamente la logica del “recinto” che ha caratterizzato questo brano di città nel disegno urbanistico milanese. Si tratta, dunque, di reinterpretare una parte di città come sistema organico capace di istituire un dialogo strutturale con il tessuto urbano circostante, attraverso un masterplan dalla regia unitaria che accolga funzioni di interesse pubblico e generale. Elemento centrale del progetto è la ridefinizione del fronte lungo via Gattamelata e l’insediamento di un nuovo edificio polifunzionale strategicamente destinato a una funzione d’eccellenza: il nuovo Centro di Produzione Rai. La riconfigurazione urbana ha permesso di liberare l’area del Mi.Co Nord dalla sua funzione congressuale, consolidandola nella struttura integrata lungo viale Scarampo e riconnettendo così anche il primo padiglione verso il Portello, che negli ultimi anni era rimasto vuoto dopo l’uso emergenziale in periodo Covid. Il valore pubblico dell’istituzione trova riscontro nelle scelte architettoniche che hanno dato forma all’edificio. Il nuovo Centro di Produzione Rai rappresenta l’elemento architettonico e funzionale cardine nel più ampio masterplan di riqualificazione dell’area. Progettato da Lombardini22, l’edificio è composto da due elementi principali: su via Gattamelata il blocco direzionale è una struttura trasparente, accogliente e permeabile, che mette in dialogo programmazione culturale e spazio urbano, rappresentazione e operatività; dietro di esso, lungo via Colleoni, il blocco "produttivo" è studiato per ospitare grandi funzioni in una struttura compatta, tecnologica e flessibile, predisposta per essere integrata dalle attività di produzione che la Rai vorrà insediare al suo interno. Nel suo insieme, il nuovo complesso inaugura un fronte dinamico e differenziato, che si apre al contesto e si inserisce organicamente nella rete pedonale e verde destinata a connettere CityLife, Portello e il Mi.Co, rendendo visibili anche le attività, i flussi e la vitalità di un’azienda pubblica che riorganizza la sua presenza in città. L’edificio è costituito da due componenti principali: una stecca direzionale di sette livelli fuori terra lungo l’asse di via Gattamelata, e una seconda componente polifunzionale retrostante, destinata alla produzione, che si sviluppa su quattro livelli fuori terra e un livello interrato. Tra i due elementi, un volume di transizione gestisce i collegamenti orizzontali tra le funzioni e garantisce l’illuminazione e l’areazione naturale agli ambienti che vi si affacciano.
Nazione: Italia
Progettista Architettonico:
Inizio Lavori: 2026
Fine Lavori: 2029