Nuovo campus universitario -

Un’area in stato di abbandono e di degrado, le vestigia di un ex mercato ortofrutticolo, una situazione paradigmatica di molti margini urbani delle medie e grandi città italiane: è qui che si innesta il progetto del nuovo campus dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale.
Il progetto è stato firmato da Atelier(s) Alfonso Femia. E se qualsiasi progetto, in una logica di città fruibile e condivisa, ha un significato prima urbano e poi architettonico, ancora di più quelli che riguardano la formazione, scuole, campus, università: la città prende forza attraverso una visione ampia che tiene insieme le esigenze di generazioni diverse, l’educazione, il rilancio e l’attrattività culturale del territorio, in un’unica parola, il futuro. Il nuovo campus di Alessandria soddisfa, nelle intenzioni e nel progetto, il tema cruciale del “prendersi cura”, attribuisce alla parola rigenerazione un significato reale. È un progetto di connessione, mette in relazione due poli - l'ospedale Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo e il Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica – e si delinea come terzo presidio di cura e conoscenza. Si interviene su una zona di bordo al limitare tra lo spazio urbano, i quartieri periferici e il fiume, per costruire un nuovo polo catalizzatore. L’area di progetto individua una cintura di connessione fra sistemi paesaggistici limitrofi, separati dal rione Orti. Il progetto prevede la demolizione dell'ex mercato, con il mantenimento della sola porzione interrata destinata ai locali tecnici. Perimetrato tra viale Teresa Michel, via Donizzetti, via Vinzaglio e via Rossini, la trasformazione proposta è profonda: la vecchia via Rossini diventerà un percorso verde, non più asse carrabile, fino a “sfociare” nell’area del Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica (DISIT), in un parco. L'impianto architettonico si sviluppa attorno a una grande corte centrale sulla quale si affacciano gli spazi universitari e le terrazze verdi. Oltre alla realizzazione del nuovo parco universitario verranno realizzati nuovi parcheggi. La necessità di intervenire sulla viabilità nasce dalle mutate esigenze del quartiere per accogliere il nuovo campus. Le due intersezioni, attualmente incroci a raso a “T”, verranno sostituite da rotatorie carrabili con attraversamenti ciclopedonali, raccordati con l’esistente, che renderanno tutto il viale Teresa Michel percorribile dai pedoni e dalle biciclette. Il nuovo campus universitario sarà una parte importante e valorizzante della città di Alessandria, pensata facendo interagire tutti gli elementi che “fanno” la città del futuro: la forma, la geometria, l’eco-coerenza, il rispetto dello scenario ambientale, la lungimiranza sulla potenzialità di mitigazione climatica del verde, l’importanza delle connessioni e della mobilità dolce. Non un edificio universitario aggiunto, ma una porzione rigenerata di città che torna a essere, prima di tutto, spazio pubblico e luogo condiviso.
Nazione:
Tipologia:
Progettista Architettonico:
Inizio Lavori: 2026
Fine Lavori: 2029