Il progetto vincitore del Concorso internazionale di progettazione promosso dall’Agenzia del Demanio per la nuova Caserma del Comando Provinciale dei Carabinieri di Siracusa e il nuovo Parco Mediterraneo vede Techproject nel ruolo di capogruppo, DKA – Diele Kerciku Architetture firmare il progetto architettonico e urbano e Greenwich - a Socotec Company per la parte di strategie di sostenibilità ambientale.
Non un edificio isolato, ma un nuovo sistema di spazi costruiti e aperti nel quale la Caserma, le residenze di servizio e il parco concorrono alla definizione di un nuovo frammento urbano. Il progetto si sviluppa attorno a un grande asse verde che attraversa l’area e mette in relazione edifici, percorsi e spazi pubblici. Il disegno nasce anche da una lettura della struttura urbana di Siracusa: il sistema degli assi paralleli che caratterizza la città storica viene reinterpretato in una sequenza contemporanea di connessioni e attraversamenti. Su questa struttura si inseriscono la nuova Caserma e gli edifici residenziali di servizio, articolati in volumi bassi e orizzontali che cercano un rapporto diretto con il paesaggio e con la scala della città. Corti, logge, patii e spazi di transizione accompagnano il passaggio tra interno ed esterno, mentre facciate profonde, schermature verticali e superfici minerali chiare rileggono alcuni caratteri dell’architettura mediterranea. Il complesso evita così una monumentalità tradizionalmente associata agli edifici istituzionali e affida la propria riconoscibilità all’equilibrio tra rigore, apertura e relazione con il contesto. Parte integrante di questa visione è il Parco Mediterraneo, circa 20.000 metri quadrati di nuovo spazio pubblico, concepito non come cornice verde della Caserma ma come elemento generatore dell’intero intervento. Boschi plurispecie, vegetazione mediterranea, percorsi immersivi, aree per lo sport, il gioco, la sosta e la socialità costruiscono un paesaggio aperto e attraversabile, pensato per essere vissuto durante la giornata. Il verde contribuisce allo stesso tempo alla risposta ambientale del progetto: aumenta le zone ombreggiate, mitiga l’effetto isola di calore e favorisce la creazione di un microclima più confortevole. L’ombra diventa così una componente strutturale dello spazio pubblico, pensata in risposta alle condizioni climatiche presenti e future, insieme a strategie come ventilazione naturale, schermature solari, superfici permeabili e sistemi di drenaggio. La nuova sede dei Carabinieri diventa così il fulcro di un intervento che estende il ruolo dell’architettura pubblica oltre i confini dell’edificio. Il Parco Mediterraneo costruisce la relazione tra il complesso istituzionale e la città,
trasformando il paesaggio in uno spazio di connessione e di uso quotidiano. Sicurezza, funzione pubblica e qualità urbana trovano così una sintesi in un progetto che affida agli spazi aperti un ruolo centrale nella trasformazione di questa parte di Siracusa.
Nazione: Italia
Inizio Lavori: 2027
Fine Lavori: 2030