NANCY AND RICH KINDER BUILDING

Il Nancy and Rich Kinder Building, destinato ad ospitare la collezione d’arte moderna e contemporanea, è l'ultimo tassello che completa il campus d'arte che già ospita i capolavori di Mies van der Rohe e Rafael Moneo.
Aumentando lo spazio espositivo di quasi il 75 percento, il nuovo building in cemento si caratterizza per la sua porosa pianta trapezoidale: una grande piazza coperta completamente aperta dove sarà possibile accedere da sette diverse aperture. Quest’ultime, così come indicano gli schizzi del Maestro che è solito raccontare i suoi progetti con gli acquerelli, sono anticipate da sette diversi giardini che tagliano il perimetro dell’edificio e ne segnano i punti di ingresso. Il cortile con il giardino più grande, quello all’angolo tra Bissonnet e Main Street, segna il nuovo punto d’ingresso del campus. 

Il Kinder Building, infatti, si trova nel triangolo inferiore più estremo del lotto sul quale si sviluppa il campus, rappresentando il primo edificio che si incontra provenendo dalla Main Street. Il suo ruolo, quindi, diventa quello di far dialogare le architetture della città con quelle dell’istituzione culturale e, nello specifico, coniugare gli edifici tipicamente bassi e a mattoni rossi delle tre chiese che affacciano sulla strada principale con i capolavori di Mies van der Rohe e di Rafael Moneo.

All’interno di questa collezione orizzontale di pietra, acciaio e vetro e nuovamente pietra, Holl inserisce un’architettura in vetro traslucido, sua cifra stilistica, con degli elementi in vetro curvato che danno alla facciata una consistenza simile a quella dell’alabastro.
L’edificio è rivestito da tubi in vetro disposti verticalmente che di notte lasceranno trasparire un leggero bagliore verso città. Ai due piani superiori, il percorso espositivo gode di una preziosa luce naturale filtrata dal rivestimento esterno e lasciata entrare dall’alto, in modo preciso e con grande qualità, come opportuno per una valida esperienza artistica.

 L’attenzione è quindi interamente posta sull’ingresso della luce, e in questo partecipano anche le parti inferiori del soffitto che, con le loro forme curve, diventano riflettori di luce, catturandola e diffondendola nell’ambiente. La luce quindi modella in modo organico gli spazi, legando l’interno con il verde parco esterno, curato da Holl e da Isamu Noguchi che è l’autore del giardino di sculture. Per celebrare l’ultimo edifico sorto e legarlo con quelli già esistenti, un corpo di sette opere site specific saranno poste per contrassegnare i momenti di trasformazione del campus d’arte. 

Città:
Tipologia: CULTURA ED EVENTI
Progettista Architettonico: STEVEN HOLL ARCHITECTS
Status: REALIZZATO
Inaugurazione: 2020

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