INFRASTRUTTURA URBANA

L’intervento aspira a tornare indietro nel tempo, correggendo gli interventi attuati secondo i piani regolatori degli anni Venti e Cinquanta, poco sensibili alle questioni storiche e paesaggistiche.
Città: SORA
Nazione: ITALIA
Tipologia: MIXED USE
Progettista Architettonico: MCM
Inaugurazione: 2010
Si tratta di un sistema murato di nuova concezione, contenente tutte le funzioni previste dal programma: una sala polifunzionale, con i relativi servizi ed impianti, e, all’esterno, la piazza e le risalite al colle che si ricollegano a quelle preesistenti. 
La sala, invisibile dall’esterno, si apre a monte con due pareti completamente vetrate che lasciano intravedere la ferita inferta al colle con l’intervento degli anni Cinquanta. Ad essa si accede da un ingresso volutamente nascosto superato il quale si è immersi in uno spazio dalla geometria irregolare, dominato dalla presenza di un soppalco sospeso e di un setto murario che occulta alla vista la scala. 
Ritmato da cavalletti metallici disposti su un solaio che asseconda la variabilità del profilo della copertura, questo spazio si dilata verso il colle con un interstizio attrezzato, accessibile sia dalla sala sia dall’esterno, in grado di accogliere anche esposizioni di opere d’arte.  
Il nuovo muro, pur adeguandosi alle materialità del precedente, non ne fa proprie le geometrie, preferendo un’articolazione rispettosa del contesto. Rivestito in pietra locale, contiene le risalite. 
La piazza e le risalite sono fortemente integrate. La prima è articolata in due parti complementari: un’ampia superficie trattata a prato, imposta dai ritrovamenti archeologici ed un’altra superficie pavimentata a ridosso del muro, dalla quale è possibile accedere a tutte le risalite. Il consistente ispessimento del muro in prossimità del convento consente di ricavare un volume tecnico che, nel progetto originario, conteneva l’accesso ad un ascensore pubblico; ad esso segue una drastica riduzione che consente la messa in luce della scala, la cui presenza è rafforzata dal parapetto in Corten, materiale cromaticamente dissonante utilizzato per evidenziare discontinuità ed aggiunte.  
Le scelte progettuali, fortemente orientate all’integrazione ambientale di questa architettura nuova, mirano al tempo stesso a proporre una reinterpretazione del tema della sostenibilità combinando soluzioni diverse: la riduzione delle volumetrie; l’impiego di materiali locali; l’impiego di tetti verdi. Anche questa soluzione, come le altre, si propone di misurarsi con la volontà di rispettare luoghi carichi di memoria, arricchendoli di nuovi significati. 

Crediti fotografici: Renato Morganti, Ilias Fragkakis