HARVARD HOUSEZERO

Ad Harvard, nel Massachusetts, lo studio norvegese Snøhetta ha completato la riqualificazione della sede dell’Harvard Center for Green Buildings and Cities che si presenta oggi come un “laboratorio vivente” nato con l’obiettivo di diventare uno degli edifici più ambiziosi dal punto di vista della sostenibilità e dell’efficienza energetica.
Città: CAMBRIDGE
Nazione: STATI UNITI D'AMERICA
Tipologia: TERZIARIO
Progettista Architettonico: SNØHETTA
Status: REALIZZATO
Inaugurazione: 2018
Il progetto HouseZero, nato dalla ristrutturazione di un edificio degli anni Quaranta, si inserisce nella più ampia serie di interventi nati sulla scia dell’accordo di Parigi del 2015 che fissa il 2050 come termine ultimo per frenare l’avanzamento del riscaldamento globale. 
Anche prima di questo accordo, era ben noto come il settore delle costruzioni da solo rappresentasse quasi il 40% del consumo energetico mondiale e quindi, di conseguenza, il 40% di tutte le emissioni gas serra prodotte da tale energia. 
Al fine di arginare questa problematica, infatti, le nuove costruzioni dovranno dunque essere necessariamente realizzate secondo i principi del green building anche se un ruolo fondamentale lo avrà la riqualificazione energetica degli immobili esistenti. 
HouseZero si propone quindi come risposta ecosostenibile in grado di risolvere i problemi di dispersione energetica aumentando i relativi risparmi sui costi e mostrando così come sia possibile realizzare un edificio capace di produrre zero emissioni di carbonio, di alimentarsi con energia totalmente pulita derivante da pannelli solari posizionai in copertura e la cui struttura permetta esclusivamente una ventilazione naturale. 
La struttura, infatti, è stata concepita per adattarsi, giornalmente e stagionalmente, alle esigenze termiche degli ospiti grazie all’integrazione di 285 sensori che raccolgono quasi 17 milioni di dati utili all’autoregolazione della temperatura e dell’aria che consentono all’edificio di non necessitare dei normali sistemi di riscaldamento, ventilazione e aria condizionata. 
A ciò si aggiunge anche l’abolizione della luce elettrica diurna grazie ad una esposizione ottimale che permette di avere la luce solare come unica fonte durante l’arco della giornata. 
Un nuovo sistema di isolamento, l’ampliamento delle finestre le cui schermature si auto-regolano in modo smart in base alle necessità di illuminazione interna, la realizzazione di lucernari, la scelta di materiali che favoriscono l’isolamento acustico degli ambienti come il legno a vista, a cui si accompagnano l’intonaco di argilla, il legno di betulla e il calcestruzzo ad alte prestazioni per garantire un miglioramento della qualità dell’aria interna e un basso impatto ambientale sono solo alcune delle soluzioni adottate per rendere l’edificio un prototipo ultra-efficiente senza intaccarne la natura storica. 

Crediti fotografici: Michael Grimm, Snøhetta