GIOIA 22

Gregg Jones dello studio di Pelli Clarke Pelli Architects sta per realizzare Gioia 22, il nuovo grattacielo direzionale che sorgerà nel recentissimo complesso di Porta Nuova, Milano.
Città: MILANO
Nazione: ITALIA
Tipologia: TERZIARIO
Work in Progress - Progetto Architettonico: PELLI CLARKE PELLI ARCHITECTS
Investitori: COIMA
Inizio Lavori: 2017
Fine Lavori: 2020
Il progetto, che verrà realizzato al posto dell’ex sede INPS di Via Melchiorre Gioia 22, costruita nel 1961 e in disuso dal 2012, segna l’inizio della nuova fase di sviluppo di Porta Nuova avviata da Coima e candida Milano a laboratorio europeo di innovazione nello sviluppo del territorio. 
L’edificio avrà un’altezza di 120 metri, suddivisi in 26 piani fuori terra e 4 piani interrati per una superficie totale di circa 68.500 metri quadrati, e si distinguerà per gli inediti standard di innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale.  
Con l’obiettivo di diventare un modello di efficienza energetica, la sua costruzione verrà attuata adottando un approccio Cradle to Cradle nella selezione dei materiali, scelta che limiterà i consumi energetici grazie all’introduzione delle più efficaci best practice di edilizia sostenibile. 
La strategia energetica, infatti, inizierà dalla facciata altamente performante in triplo vetro a cui saranno integrati circa 6.000 metri quadrati di pannelli fotovoltaici, che rivestiranno anche la copertura. 
La riduzione del 75% del fabbisogno energetico rispetto alle più recenti torri direzionali presenti a Milano lo qualifica come primo edificio in Italia in grado di rispondere agli standard Nearly Zero Energy Consumption Building. 
Inoltre, è previsto l'utilizzo di illuminazione a Led, controllata da sensori di luce diurna e dalla presenza di dispositivi esterni, e un sistema alimentato da acqua di falda sia per il riscaldamento sia per il raffrescamento, che sfrutta l'innovativo raffrescamento diretto da free cooling (senza utilizzo di un gruppo frigorifero). 
Per quanto riguarda invece l’emissione di anidride carbonica, si stima che il nuovo edificio ne produrrà circa 2.260 tonnellate in meno all'anno rispetto al precedente edificio, per una quantità pari all’assorbimento di anidride carbonica attribuibile a circa 4.500 alberi. 
Infine, la torre risponderà alla richiesta di una mobilità green grazie all’integrazione di un sistema di piste ciclabili, aree pedonali, zone verdi e luoghi di condivisione. 
Un podio alla base del grattacielo consoliderà l’interazione tra spazi interni ed esterni, privati e aperti al pubblico, creando punti di connessione tra l’edificio e la città.  
Seguendo la stessa filosofia, gli interni saranno caratterizzati dalla flessibilità e dalla versatilità degli spazi comuni e privati. Gli ambienti di lavoro, infatti, saranno realizzati come luogo di incontro fra le persone, come piazze per la condivisione, vocate allo smart working e al relax. 

Crediti fotografici: Pelli Clarke Pelli Architects
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