G-FACTOR - FONDAZIONE GOLINELLI

Diverserighestudio firma a Bologna il progetto G-Factor, un nuovo incubatore-acceleratore rivolto a realtà imprenditoriali emergenti che completa il sito industriale su cui sorge Opificio Golinelli, realizzato dagli stessi architetti nel 2015.
Città: BOLOGNA
Nazione: ITALIA
Focus: CULTURA
Progettista Architettonico: DIVERSERIGHESTUDIO
Status: REALIZZATO
Inaugurazione: 2019
L’idea dell’incubatore-acceleratore nasce all’interno del piano di sviluppo pluriennale di Fondazione Golinelli, Opus 2065, ideato per supportare le giovani e giovanissime generazioni nel loro percorso di crescita.  
Inserito in quella che è oggi considerata la nuova città della conoscenza, dell’innovazione e della cultura, un moderno e innovativo punto di riferimento che con Opificio, il Centro Arti e Scienze Golinelli copre una superficie di 14.000 metri quadrati, il progetto completa un ecosistema integrato, unico in Italia, in cui sono presenti tutte le fasi di una filiera complessa e interconnessa: educazione, formazione, ricerca, trasferimento tecnologico, incubazione, accelerazione e private equity/venture capital. 
Il nuovo edificio, infatti, ha come scopo la formazione della cultura d’imprese in tutti i settori anche attraverso la progettazione e l’erogazione di servizi volti a creare una nuova imprenditorialità ad alto contenuto innovativo, scientifico e tecnologico.  
Per questo motivo G-Factor è stato concepito come uno spazio estremamente flessibile, in grado di modificare la propria dimensione interna, sia orizzontale sia verticale, per assorbire il percorso di crescita e di presa di autonomia delle aziende che vi si insedieranno, e di essere ripensato di volta in volta per dare spazio a nuove altre attività imprenditoriali. 
Per questo è stato fondamentale valorizzare il vuoto e dotarlo di supporti tecnologici capaci di garantire, assieme a dispositivi di arredo mobili, una sempre nuova configurazione. Lo spazio interno è composto da una grande “serra connettiva” – infrastruttura della mobilità pensata per essere percorsa anche da robot – che permette di raggiungere quattro cluster di lavoro adattabili, di pari dimensioni, due al piano terra e due al primo livello (di circa 472 e 600 metri quadrati), configurati in modo da poter essere suddivisi in singoli slot di produzione tramite un sistema di partizioni mobili in arredo per garantire la massima flessibilità alle esigenze di sviluppo e adattamento delle imprese ospitate.  
Grande attenzione è stata riservata anche al tema della luce diffusa e allo studio sui colori, che stimolano la creatività delle persone, favorendo contemporaneamente la riduzione dei tempi di apprendimento e di produzione. 
Il progetto architettonico è stato studiato in assoluta armonia con gli spazi di Opificio Golinelli, come due volti di una stessa medaglia. 
«Questa architettura, metafora di una città complessa, si è cimentata nello sperimentare la progettazione delle forme nel tempo” – ha raccontato Simone Gheduzzi, partner di diverserighestudio. – “Abbiamo superato la consolidata idea moderna di uno luogo finito e non modificabile a favore della facoltà di adattarsi delle imprese ad uno spazio in continuo divenire». 

Crediti fotografici: Giovanni Bortolani

Pubblicato su Modulo 417, gennaio/febbraio 2019
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