Il progetto si distingue per l'innovativo approccio che combina
armoniosamente architettura contemporanea e paesaggio. Le strutture
storiche esistenti sono valorizzate e affiancate da nuove architetture
iconiche, fulcro e landmark entro un sistema di ripensati spazi aperti a
diverso gradiente di naturalità che fanno dell’acqua il proprio
elemento fondante.
L’elemento chiave è la riscoperta del
Navigliaccio, la cui valorizzazione paesaggistica permetterà di
trasformare il sistema degli spazi aperti in un parco lineare, ricucendo
il rapporto con l'acqua e delineando nuovi spazi vivibili. L’intervento
di rigenerazione delle soglie del Navigliaccio rafforza anche il
rapporto con la riva del Ticino, promuovendo la continuità paesaggistica
e la riqualificazione del paesaggio dei due corsi d’acqua. Un luogo la
cui percezione risulta particolarmente dinamica in funzione delle
condizioni climatiche, della luce e della stagionalità. Il canale
diventerà un elemento di interfaccia tra i nuovi edifici e il parco che
si configurerà come uno spazio strategico, caratterizzato da ampie aree
fruibili e versatili capaci di accogliere diverse attività collettive.
Le
nuove architetture dedicate agli archivi demaniali si inseriscono in un
ampio piano di recupero e riqualificazione dell’area, che prevede il
restauro e la valorizzazione degli edifici industriali storici
esistenti, in modo da preservare la memoria del luogo e integrarla nel
nuovo tessuto urbano. Il risultato è un intervento che fonde elementi di
passato e futuro, creando un dialogo tra il linguaggio architettonico
contemporaneo e l’eredità industriale.
Progettista Architettonico: