CENTRO POLIVALENTE E DI PROTEZIONE CIVILE

Il 30 giugno 2017, Stefano Boeri Architetti ha inaugurato il Centro Polivalente e di Protezione Civile di Norcia, progetto nato all’interno di un più vasto intervento per la valorizzazione economico culturale del territorio nursino, realizzato grazie ai fondi della campagna “Un Aiuto Subito. Terremoto Centro Italia 6.0”, promossa da Corriere della Sera e TG La7.
Città: NORCIA
Nazione: ITALIA
Tipologia: CULTURA ED EVENTI
Progettista Architettonico: STEFANO BOERI ARCHITETTI
Status: REALIZZATO
Inaugurazione: 2017
Concepito come spazio destinato alla Protezione Civile, per assicurare al Comune di Norcia un luogo sicuro di raccolta degli abitanti durante l’emergenza sismica, il Centro Polivalente si estende su una superficie di 450 metri quadrati, e ospita al suo interno due sale polivalenti, una da 150 posti e una da 70, divise da un blocco servizi centrale. 
Il progetto è caratterizzato dalla ricerca di armonia e continuità dei materiali e delle forme con quelle del territorio circostante. Realizzato in legno, con ampie vetrate, l’edificio è coronato da una dinamica copertura a falde, che riprende l’andamento sinuoso dei circostanti Monti Sibillini. 
Materiale a elevata resistenza e flessibilità, il legno risponde in primo luogo all’esigenza di ottenere una struttura costruttiva antisismica. Nello specifico, lo scheletro portante del Centro Polivalente è in lamellare di abete, con rivestimento in pannelli di larice: essenza che nel tempo assume per ossidazione un cromatismo cangiante che si accorda con le tonalità naturali del territorio nursino. Sui lati lunghi contrapposti si alternano due facciate strutturali, costituite da ampie vetrate a elevata resistenza sismica. Le cromie naturali e la trasparenza del vetro sintetizzano una volontà di simbolica riconciliazione tra uomo e natura. 
La posizione geografica del Centro, vera porta di accesso al Parco delle ‘marcite’ e al sistema di sentieri benedettini, fa sì che l’edifico assolva a una funzione di valorizzazione ambientale, oltre che economica e culturale. 

Crediti fotografici: Stefano Boeri Architetti
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