CENTRO CULTURALE "LE CRESTE"

Inaugurato e aperto al pubblico alla fine del dicembre 2013, il nuovo Centro Culturale “Le Creste” di Rosignano Marittimo, in provincia di Livorno, rappresenta un caso paradigmatico nel panorama progettuale degli ultimi anni.
Nazione: ITALIA
Tipologia: CULTURA ED EVENTI
Progettista Architettonico: UNA2 ARCHITETTI ASSOCIATI | AREAPROGETTI
Status: REALIZZATO
Inaugurazione: 2013
In tempo di crisi economica, sociale, culturale, questa nuova architettura progettata da Areaprogetti e Una2 Architetti Associati conferma che la qualità è possibile e auspicabile nella realizzazione di un’opera pubblica, anche in una stagione caratterizzata da carenza di risorse e grazie alla partecipazione convinta di una pluralità di soggetti. 
La ricaduta e la riqualificazione sociale che il progetto si poneva come obiettivo, insieme alla volontà di concepire lo spazio come una rete di arterie in grado di allacciarsi alla maglia urbana per integrarsi ad essa piuttosto che porsi come oggetto autoreferenziale, ha fatto di questo lavoro un esempio nuovo, un’alternativa possibile, silenziosa e fattiva.  
Il progetto è frutto del concorso di progettazione internazionale in due gradi bandito nel 2007 dal Comune di Rosignano Marittimo, il cui obiettivo era quello di raggiungere una “elevata qualità architettonica” e di contribuire a “diffondere l’informazione e la cultura” fra i cittadini. 
Il Centro Culturale, a un solo livello fuori terra, si articola su 2.325 metri quadrati di superficie coperta, ed è circondato dal verde in maniera tale da essere poco visibile soprattutto al confine con la strada ferrata, dove il terreno è stato rialzato proprio per proteggere gli ambienti di lettura sul piano acustico e su quello visivo. In quella zona, in particolare, la struttura è riconoscibile solo attraverso le “creste” dei colorati camini di ventilazione, elemento tecnologico e di richiamo che insieme alla torre di raffrescamento provvede alla ventilazione naturale. 
L’edificio è suddiviso in tre blocchi distinti disposti lungo un percorso pedonale coperto, utilizzato sia da coloro che si recano in biblioteca, sia da coloro che sono diretti al vicino sottopassaggio destinato ad aprire finalmente la città al mare. 
Nel blocco più esteso è localizzata la biblioteca, in quello intermedio si trovano l’ambito polivalente, l’informagiovani e la ludoteca; nel più piccolo, infine, si apre la caffetteria, che comprende anche l’emeroteca. Lo schema distributivo dell’edificio prevede che tutte le funzioni, organizzate nei tre blocchi distinti, si affaccino sulla strada coperta.  
La novità importante che caratterizza il progetto, infatti, è che, a differenza della maggior parte dei centri culturali e delle biblioteche, spesso chiusi in uno o più volumi introversi rispetto alla città, qui la volontà è di aprire la struttura e di farla diventare parte integrante del tessuto urbano. L’architettura si lega al concetto di infrastruttura e in questo modo interagisce anatomicamente con il disegno della città. La strategia per ottenere questo risultato è affidata a un vero e proprio percorso pedonale coperto che attraversa l’edificio e conduce verso la stazione ferroviaria. 

Crediti fotografici: Andrea Bosio