Nasce la volontà del Conservatorio di Milano di inserirsi nel contesto urbano con un progetto che richiama l'antica vocazione dei Conservatori: offrire opportunità di crescita culturale e musicale a tutti. Il progetto rappresenta una delle più significative operazioni di sviluppo culturale e formativo della città. La nuova sede del Conservatorio vuole essere il primo Campus aperto d’Italia, un catalizzatore di rigenerazione urbana, un luogo inclusivo che promuove la cultura musicale come elemento di coesione sociale. La struttura ospiterà i corsi dedicati alla musica rock, jazz, pop ed elettronica, ampliando così l’offerta formativa del Conservatorio, mentre la sede storica continuerà ad accogliere i percorsi di musica classica. Il progetto è ispirato alle forme organiche del bosco e alle foglie: il concept richiama nelle forme architettoniche l’immagine di quattro tipologie di foglie disposte come se fossero cadute da un albero e mosse dal vento. Seguendo il tracciato delle forme, prendono corpo i volumi architettonici, caratterizzati da linee curve che generano flussi dinamici tra interno ed esterno. I percorsi si ispirano al movimento del vento, dando vita a spazi fluidi e continui. Sono previsti quattro edifici distinti per funzioni: il cuore simbolico del progetto è l'Auditorium da 400 posti; una residenza universitaria da 200 posti letto; la palazzina ex-Chimici che diventerà la sede della scuola di rock, pop e jazz del Conservatorio, e infine uno spazio polifunzionale che sarà la sede della scuola di musica elettronica e sperimentale, e ospiterà anche bar, ristorante e spazi comuni. A questi si aggiunge un'arena estiva per i concerti all'aperto e parcheggi dotati di ricariche per veicoli elettrici.
Nazione: ITALIA
Progettista Architettonico:
Inizio Lavori: 2026
Fine Lavori: 2027