AREALE FERROVIARIO DI BOLZANO -

Da quando fu costruita centocinquant’anni anni fa, la stazione di Bolzano collega la Provincia ed il suo ca- poluogo con l’Europa. Nel corso degli anni l’areale è cresciuto in modo costante senza tuttavia un progetto urbanistico definito per il graduale ampliamento della zona. Oggi la stazione ed il tracciato ferroviario che attraversa la città rappresentano una linea di se- parazione che divide Bolzano in due parti, relegando il quartiere dei Piani e alcune zone del quartiere di Rencio in una posizione marginale. Con la riorganizzazione pianificata si vuole contrastare l’attuale situazione e creare un nuovo centro di vita cittadina: con questo obiettivo, e grazie a un investimento previsto di circa un miliardo di euro, un nuovo quartiere cittadino da 1,2 milioni di metri cubi sorgerà su un’area di 48 ettari. Sono le cifre più rilevanti dell’Accordo di programma per la valorizzazione territoriale (Puvat) dell’Areale ferroviario di Bolzano.
È il 1864. Viene dato il via ai lavori della ferrovia del Brennero, entrata in funzione nel 1867 e successivamente integrata, nel 1871, con il tratto Fortezza-Villach. Nello stesso anno si ha l’apertura della ferrovia della Val Pusteria e nel 1881 la realizzazione del raccordo Merano-Malles. In poco più di vent’anni viene realizzata un’opera grandiosa che mette la conca bolzanina in relazione diretta con il centro dell’Europa e che agisce direttamente sull’economia locale a più livelli, contribuendo considerevolmente alla crescita urbana della città di Bolzano che, grazie alla conformazione pianeggiante della zona sud e con la realizzazione di importanti collegamenti anche stradali, diventa sede di importanti aziende artigianali, industriali e commerciali.
Quest’area oggi è caratterizzata prevalentemente da funzioni ferroviarie, collocata al centro tra la città di matrice storica e il quartiere dei Piani in cui insistono funzioni residenziali, artigianali, produttive, servizi pubblici, terziario e funzioni varie.
Gli ambiziosi intenti sono quelli di deviare il traffico merci con la realizzazione del passante e rilocalizzare le funzioni ferroviarie presenti nello scalo urbano. Per il futuro di Bolzano e per i suoi abitanti questa riorganizzazione rappresenta però qualcosa di ben più importante perché consentirà di creare, nelle immediate vicinanze del centro storico, uno spazio urbano di grande qualità al posto di quella che finora era stata una specie di zona vietata o inaccessibile.
Nazione: ITALIA
Tipologia: MASTERPLAN
Progettista Architettonico: ABDR ARCHITETTI ASSOCIATI | BORIS PODRECCA
Pubblicato su Modulo 420, settembre 2019