AMPLIAMENTO HQ MONDADORI -

A monte del progetto, un "vicino di casa", impegnativo per il segno architettonico e il valore storico, e i vincoli imposti dal piano di recupero. L'esito: un edificio in cui tecnologie discrete di schermatura e modulazione della luce definiscono l'involucro, coniugando la continuità delle forme con i riferimenti al luogo
Si accosta con discrezione e insieme con determinazione all'imponente sede sto­rica del gruppo Mondadori realizzata da Oscar Niemeyer: è l'ultima l'opera ultima di Werner Tscholl, realizzata in un'area vincolata da un precedente piano di recupero non modi­ficabile che prevedeva il riutilizzo della fati­scente cascina Tregarezzo e il suo ampliamento in base a un rigido schema risultante dagli alli­neamenti del sito.
 La scelta di utilizzare in larga misu­ra acciaio e vetro per la costruzione dell'edifi­cio ha permesso di sviluppare un'idea origi­nale che supera i limiti fissati dai valori relati­vi a volumetria e superfici: le due ali adiacenti alla cascina sono ricon­giunte da un "nastro metallico" che avvolge i due corpi sino alle testate in corrisponden­za delle preesistenze ripristinando la conti­nuità del perimetro.
Nazione: ITALIA
Progettista Architettonico: WERNER TSCHOLL
Status: REALIZZATO
Inaugurazione: 2007
Pubblicato su Moudlo 340, aprile 2008