Un sistema in cui i tempi della produzione seguono i ritmi della natura e delle stagioni agricole, e non i tempi imposti dalla meccanica industriale. Un luogo dove architettura e agricoltura convivono in un rapporto primitivo e diretto con il grano. Il progetto di ampliamento nasce dal desiderio di rispettare l’identità e la filosofia del pastificio, partendo dall'edificio esistente, realizzato nel 2010 e successivamente trasformato nel 2017 su progetto dell'architetto Paoletti. L'intervento di Stefano Boeri Architetti si configura come un'addizione capace di rispondere alle nuove esigenze funzionali, logistiche e produttive dell'azienda, introducendo al contempo una nuova organizzazione spaziale. Se l’idea originaria prevedeva l'inserimento di un nuovo volume allineato a quello esistente, il nuovo progetto sviluppa un principio insediativo circolare, che abbraccia e amplia lo spazio aperto centrale esistente. Una scelta progettuale che permette ai nuovi volumi di inserirsi nella pendenza naturale della collina, riducendo l'impatto paesaggistico dell'intervento e migliorando l'efficienza dei flussi produttivi e logistici. L'intero progetto dialoga con il paesaggio agricolo e con le sue trasformazioni stagionali. Filari di ciliegi delimitano il volume costruito, creando un naturale porticato ombreggiato, e insieme agli arbusti e alle pergole coperte dal verde riprendono il disegno delle colline circostanti, reinterpretando la tradizione agricola dei filari come elementi di protezione, separazione e rotazione delle colture.
Nazione: Italia
Progettista Architettonico:
Inaugurazione: 2026