ADDIRIYAH CONTEMPORARY ART CENTER

Per il progetto dell'Addiriyah Contemporary Art Center in Arabia Saudita, lo studio romano Schiattarella Associati ha ricevuto due prestigiosi riconoscimenti internazionali. Il primo nell'ambito degli Iconic Awards 2016, nella categoria Concept; il secondo dalla giuria dell'American Architecture Prize
Città: ADDIRIYAH
Nazione: ARABIA SAUDITA
Tipologia: CULTURA ED EVENTI
Progettista Architettonico: SCHIATTARELLA ASSOCIATI
Status: WORK IN PROGRESS
Inizio Lavori: 2016
L'area riservata al progetto si trova lungo il pendio di una scarpata rocciosa che segue l'andamento lineare del Wadi, in cima a una sorta di terrazzo naturale che va da nord a sud, dominando la campagna circostante dal suo posatoio sopra una pianura piena di terreni agricoli, giardini e un rigoglioso palmeto. Siamo ai margini della città moderna, nel punto in cui, in base ai piani elaborati per il suo sviluppo, le zone urbane si concludono, piegandosi con l'ambiente naturale. Lo studio ritiene che il nuovo edificio, con la sua alta visibilità da altre parti del territorio circostante, debba valorizzare al meglio il suo ruolo di confine della città e, allo stesso tempo, servire a ristabilire l'equilibrio e stabilire legami tra l'area sviluppata e il ambiente naturale. Con questo progetto si intende ripristinare la continuità tra l'area di progetto e l'alveo dello Wadi, sia demolendo il muro di contenimento esistente, in modo da riportare il pendio della collina alla sua forma naturale, sia progettando l'Art Center come un Complesso edilizio permeabile che offre la possibilità di collegamento pedonale al Parco delle Sculture previsto per la futura realizzazione lungo il fondovalle. Il complesso è concepito come un frammento urbano, un sistema organizzato attorno a uno spazio urbano continuamente connesso al corso della città. Gli spazi tra i volumi costruiti, in termini di dimensioni e configurazione, richiamerebbero quelli della vecchia Addiriyah, con le sue strade strette e le piccole piazze. La logica rigorosa della geometria cambierebbe in sequenza del corso naturale del paesaggio.