A Vision for Rome -

È il progetto ‘Roma Continua’, il vincitore del concorso di idee ‘Vision for Rome’ promosso dalla Fondazione Roma REgeneration, per raccogliere proposte volte a delineare una visione strategica, sostenibile e innovativa per il futuro di Roma. Al centro un cambio di paradigma nello sviluppo urbano che passa dall’espansione alla ricalibrazione.
Il progetto proposto dal team costituito da It's, Oma, Lgsma, Okra, Net Engineering e altri collaboratori è stato presentato all’Auditorium della Tecnica di Confindustria.
'Roma Continua’ concepisce la città come un ecosistema vivente, costruito intorno a cinque principi : Cura, Bellezza, Conoscenza, Movimento, Riuso ed innesto. Questi criteri orientativi, si traducono in interventi mirati e a diverse scale, tra cui corridoi verdi, “smart hubs” oltre al recupero del patrimonio edilizio, aggiungendo nuovi programmi, dalla residenza al riuso adattivo. Seguendo un'interpretazione del paesaggio come un’infrastruttura ecologica e sociale generativa, vengono definiti cinque corridoi verdi, ancorati al Tevere e ai suoi affluenti lungo i quali si innestano i “Fori dell’innovazione” a formare un anello continuo che facilita e supporta una rete di mobilita’ dolce: il paradosso infrastrutturale di Roma – un nucleo storico ultra-denso e una periferia estesa – si trasforma così in un sistema di mobilità leggibile e continua.
Per rispondere al principio di Bellezza, ‘Roma Continua’ allenta la pressione turistica sul centro storico, grazie a collegamenti ferroviari che connettono i Fori a destinazioni meno conosciute, creando nuovi itinerari e un sistema di centri culturali diffusi tra i quartieri. Il tema della Conoscenza è valorizzato organizzando cinque poli della conoscenza attorno ai Fori, ciascuno legato a specifici settori produttivi e alle vocazioni dei quartieri esistenti. Strutture condivise e spazi pubblici mettono in relazione startup, Università e industrie consolidate, promuovendone la collaborazione proficua. Roma Continua individua nel Riuso ed innesto un’opportunità di rilettura di luoghi sottoutilizzati, che vengono trasformati attraverso il riuso adattivo e nuove costruzioni - in attivatori urbani per ospitare programmi residenziali, culturali ed educativi, a sostegno della vita quotidiana e dello sviluppo economico.
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