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Un sapiente intervento di ristrutturazionein cui l’interpretazione di smart office coniuga flessibilità e spazi a misura d’uomo. L’intervento ha interessato una superficie di circa 3600 mq situata al piano terra dell’edificio oltre a circa 125 mq di soppalco.
A Pozzuoli la fabbrica Olivetti rappresenta un raro esempio di armonia tra architettura industriale e un contesto di straordinaria importanza paesaggistica. Il complesso, si articola in vari corpi di fabbrica caratterizzati da ampie vetrate. La distribuzione a croce richiama una “geometria primaria” perfettamente integrata col progetto di verde ambientale di Porcinai. 
L’obiettivo che si è posto WiP Architetti nella progettazione degli spazi è stato quello di mantenerne la vocazione industriale, sia nella scelta dei materiali che nella progettazione impiantistica. Un progetto in linea con le esigenze del cliente, che risponde a tutti gli standard qualitativi richiesti, perfettamente integrato e nel rispetto della qualità architettonica del Complesso ex Olivetti.
L’area oggetto di intervento è suddivisibile in 3 macro-zone: l’ingresso, il corpo centrale (consistente in piano terra con annessa porzione di soppalco adibita a postazioni di lavoro e sale riunioni) e l’area posta perpendicolarmente al corpo centrale (adibita a postazioni di lavoro, sale riunioni, auditorium e locali tecnici).

Dopo una prima fase di strip out, si è prevista una ristrutturazione completa degli spazi sia dal punto di vista edile che impiantistico con l’obiettivo di garantire la massima flessibilità. Spazi a tutt’altezza con impianti a vista che diventano parte integrante dell’architettura industriale, perfettamente integrati e nel rispetto della qualità architettonica del sito.

Per lo sviluppo del progetto, è stata data molta importanza alla luce naturale e al conseguente dialogo tra gli open-space e gli spazi verdi esterni. Sono state sostituite le ampie finestrature, con affaccio sul mare e sul Vesuvio, mantenendo le dimensioni e tipologie originali con look industriale per non snaturare l’architettura del complesso, in linea con i vincoli della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l'Area Metropolitana di Napoli.

Internamente gli ampi open-space sono stati dotati di:
- pareti verdi che valorizzano l’ambiente e sono in grado di purificare l’aria, ridurre i rumori, indurre alla concentrazione e alla produttività, e ridurre lo stress;
- pannelli acustici a soffitto che mascherano parzialmente gli impianti a vista e offrono elevato isolamento contro il rumore interno;
- illuminazione differenziata a seconda della destinazione d’uso dello spazio, con livelli di illuminamento tali da soddisfare il comfort visivo richiesto.

La fusione di due elementi cardine, benessere del lavoratore e grandiosità della natura, si percepisce in tutto il complesso: l’intervento di ristrutturazione e di illuminazione hanno valorizzato e riletto in tono contemporaneo un patrimonio culturale visionariamente concepito e caparbiamente ottenuto già sessanta anni fa.


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