Pubblicato il 9 dicembre 2019

Waterfront di Napoli

Sono iniziati i lavori per il nuovo terminal passeggeri per le navi veloci dirette alle isole del golfo. La nuova struttura sorgerà nell'area portuale, più precisamente sulla calata Beverello, di fronte al Maschio Angioino.
Il raggruppamento vincitore della gara per i lavori, composto da Consorzio Integra soc. coop. (mandataria) e Brancaccio Costruzioni, ha preso possesso dell'area su cui si sta preparando il suolo a ricevere le biglietterie temporanee. Una volta realizzate, si potranno demolire le biglietterie esistenti per far posto al nuovo terminal. Infine è prevista una terza fase: realizzato il terminal, verrà costruito un piccolo edificio con funzioni di bar-ristorazione. 
Il nuovo volume, di circa 2.400 mq ad un solo piano e a basso impatto visivo, è concepito per dar vita sul suo tetto ad una passeggiata con affaccio sul mare e sul castello. L'obiettivo è creare un nuovo tratto di lungomare, oggi inesistente lungo quel tratto di costa. Il progetto waterfront, elaborato dallo studio dell’architetto francese Michel Euve e frutto della gara bandita dalla società Nausicaa prevede la realizzazione di un grande parking sotterraneo che farà sparire dal centro nevralgico di Napoli i semirimorchi e i mezzi pesanti che oggi stazionano fra porto e città, il recupero e la valorizzazione dell’edificio oggi fatiscente dei magazzini generali, progettato nel 49 dall’architetto napoletano Canino. Edificio che sarà raddoppiato in cubatura con grande uso di cristallo, con la realizzazione di una gigantesca piazza sul suo tetto e con un ampliamento a mare della banchina che lo affianca. Le attività di ristorazione saranno invece inglobate in una struttura di 360 mq. La copertura del terminal sarà composta da una serie di piani lievemente inclinati di forma triangolare e trapezoidale. La quota di calpestio del nuovo fabbricato sarà posta a 50 centimetri sopra il livello del mare, ossia circa due metri al di sotto dell'attuale piano campagna. In questo modo il tetto-facciata andrà a raccordare la quota della strada (via Acton) con il piano della banchina. Più che come un edificio, il nuovo terminal sarà percepito come una sorta di "rimodellazione" del suolo, grazie ad un sistema di falde inclinate che andrà ad elevare la quota stradale per poi ridiscendere al livello della banchina. Dei manufatti presenti sulla calata saranno conservate solo le attuali pensiline progettate da Vulcanica Architettura. Il progetto, inoltre, si pone in continuità con la vicina piazza Municipio ridisegnata dai due Pritzker portoghesi, Alvaro Siza e Eduardo Souto de Moura.