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14 luglio 2022

Una nuova torre iconica per la Regione Lombardia

Una nuova torre della Regione, iconica e circondata dal verde, in dialogo con il grattacielo Pirelli e Palazzo Lombardia, a naturale estensione degli sviluppi urbanistici dell’area Porta Nuova, Garibaldi e Isola.
Una sorta di «Pirellone III» che potrebbe superare i 120 metri di altezza impilando le volumetrie dell’attuale edificio, il «palazzo Sistema» che sarà demolito per lasciare spazio al «Nuovo palazzo Sistema», presente e futura sede del Sireg («Sistema regionale») ossia degli enti e delle società partecipate della Regione Lombardia.

Entro settembre dovranno essere consegnati gli elaborati di progetto, con il vincitore che verrà annunciato a novembre. Ergo sono i mesi in cui viene ridisegnato il futuro dei 55mila metri quadrati dell’area compresa tra le vie Pola, Taramelli, Rosellini e Abbadesse con all’interno il complesso di volumi in calcestruzzo progettati nel 1971 da Marco Zanuso e Lodovico Barbiano di Belgiojoso come sede della Montedison e ristrutturati per ospitare i dipendenti regionali costretti al trasloco, dopo che Gino Fasulo squarciò il Pirellone, con il suo aereo privato, nell’aprile 2002. L’iter procedurale per la presentazione dei documenti amministrativi — i «requisiti di idoneità» per il secondo grado del concorso affidato dalla Regione ad Aria, l’Azienda per l’innovazione e gli acquisti, e lanciato a marzo sulla piattaforma Concorrimi — doveva chiudersi ieri alle 16 , invece i termini per le cinque società ammesse alla fase finale sono stati prorogati a lunedì. Tra i nomi coinvolti, coperti dai codici, ci sono anche gli Park associati e Piuarch.

È prevista la demolizione e la ricostruzione dei due lotti, anche se per il secondo (la parte Nord) basterà soltanto un’idea progettuale che sia armonica con il contesto. Palazzo Sistema oggi ospita 12 realtà Regionali (la principale è Aria) per 1.100 dipendenti che dovranno essere ricollocati durante la parentesi lavori. Tra i criteri concorsuali, punteggi elevati verranno corrisposti ai progetti che sapranno rispondere alle caratteristiche di «centralità dell’uomo». Nel documento di indirizzo si legge: «Dovrà essere espressione di un’impostazione culturale che ponga al centro l’essere umano (...), dalla salute fisica al benessere mentale, all’esigenza di bellezza e armonia e cambiando l’approccio tradizionale con cui si sono sempre organizzati gli spazi». All’edificio viene richiesto anche di avere un tratto di «iconicità», in grado di «rendere immediatamente riconoscibile l’immagine del nuovo Palazzo Sistema», lasciando emergere «una chiara identità circa la natura e le competenze degli Enti presenti nella sede integrandola al contempo alle funzioni ed alle destinazioni di Palazzo Lombardia e Palazzo Pirelli».

Per il quartiere significa anche più verde pubblico con aree attrezzate aperte alla città, in un’ideale collegamento tra gli alberi storici di viale Zara salvati dai residenti e i giardini Mendel di via Restelli.